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Inquilini: il danno e la beffa

Scritto da on martedì, 4 dicembre 2012No Comment

Dopo anni di attesa finalmente gli inquilini degli stabili della Associazione Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Ragionieri e Periti Commerciali di via della Grande Muraglia 310 e 332 hanno ricevuto le proposte di vendita degli immobili che abitano da anni, alcuni di loro da quasi un ventennio.

Il mittente delle lettere è il Fondo Scoiattolo, fondo gestito dalla BNP Paribas REIM Italy S.G.R.p.A. al quale l’ente previdenziale ha apportato il proprio patrimonio immobiliare affinché proceda alla sua dismissione.

Purtroppo dopo la lunga attesa nel ricevere le tanto desiderate lettere, ha fatto seguito una cocente delusione, poiché neanche nelle proiezioni più nefaste si era arrivati ad immaginare tanto.

Nelle lettere inviate il 19 novembre 2012, infatti, gli appartamenti sono offerti ai titolari dei contratti di locazione al prezzo di € 6.000,00 circa al metro quadro. Guarda l’intervista al comitato di via della grande muraglia

Un prezzo chiaramente fuori mercato in una zona dove l’Agenzia del Territorio con riferimento al primo semestre 2012 (nel secondo semestre 2012 c’è stato un’ulteriore riduzione dei prezzi degli immobili) individua un prezzo di vendita al metro quadro ricompreso tra € 3.700,00 ed € 4.900,00 e dove il prezzo più alto si riferisce ad immobili nuovi o in perfetto stato conservativo, non applicabile quindi agli immobili di via della Grande Muraglia 310 e 332 che, costruiti nel 1994 con materiali scadenti non hanno mai ricevuto manutenzione adeguata.

Ma oltre al prezzo è interessante analizzare anche le altre condizioni di vendita che il Fondo non si fa alcuna remora a definire “vantaggiose”.

La volontà di accettare o meno la proposta di vendita deve essere manifestata entro 60 gg dalla data di ricevimento della proposta stessa, termine che è pacifico non possa definirsi “sufficiente” per vagliare la possibilità di sostenere o meno una spesa così ingente e di ottenere un mutuo.

I “vantaggi” poi non finiscono qui, il Fondo “in considerazione dei rilevanti riflessi economici e sociali della dismissione sugli inquilini ha riservato particolari forme di tutela ai conduttori appartenenti alle fasce deboli”. Per accedere a queste agevolazioni, che non si sostanziano nella possibilità di acquistare la proprietà a prezzi inferiori bensì esclusivamente nell’opportunità di acquisire il diritto di usufrutto o di negoziare con il Fondo la sottoscrizione di un nuovo contratto di locazione, bisogna presentare certi requisiti.

Questi requisiti si concretizzano nell’avere (l’intero nucleo familiare) un ISEE relativo all’anno 2011 inferiore a € 10.000,00 e oltre a questo (che evidentemente non si considera parametro sufficiente) avere nel proprio nucleo familiare un disabile o alternativamente appartenere ad un nucleo familiare composto da tutti ultrasettantenni.

Ora, viene spontaneo interrogarsi su come una famiglia che paga mensilmente canoni di locazione che vanno da 1.000 a 1.800 euro al mese possa avere un reddito complessivo annuo inferiore ad € 10.000,00.

Purtroppo questa realtà non riguarda solo gli inquilini degli stabili di via della Grande Muraglia 310 e 332 ma, nel XII Municipio, anche quelli degli stabili di via Fiume Giallo 244 e di via Pagoda Bianca 61 nonché quelli di altri stabili dislocati in tutta Roma ed in tutta Italia.

In ogni caso, gli inquilini di via della Grande Muraglia 310 e 332 in risposta a queste “allettanti proposte” si sono costituiti in un Comitato per far valere i loro diritti nelle sedi opportune anche alla luce di quanto previsto recentemente dal Consiglio di Stato che con la sentenza n. 6014 del 28 novembre 2012 ha stabilito che gli enti pubblici privatizzati rientrano a tutti gli effetti nell’elenco ISTAT degli enti pubblici e quindi devono vedersi come destinatari delle leggi di stabilità, ergo non possono comportarsi come entità private tout court.

Infine, non possiamo non confidare nelle parole del deputato del PD Roberto Morassut : “per quanto riguarda gli enti previdenziali privati, che hanno 50mila abitazioni, chiediamo una moratoria: che il Governo fermi le vendite di mercato , l’aumento degli affitti e degli sfratti in corso e produca un decreto in tempi rapidissimi che dia a questi enti un indirizzo chiaro per effettuare vendite e rinnovi contrattuali d’affitto secondo criteri di sostenibilità sociale senza far piombare in difficoltà gravi decine di migliaia di famiglie”

Il Presidente del Comitato Inquilini via della Grande Muraglia 310 e 332

Avv. Chiara Girotto

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