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Lo sconvolgente EL SICARIO – ROOM 164 di Gianfranco Rosi

Scritto da on martedì, 19 Ottobre 2010No Comment

Gelo autunnale per le strade di Roma, gelo nel sangue di chi ha assistito all’evento: la sera del 18 ottobre, al Nuovo Sacher, è stato proposto al pubblico della capitale il documentario che ha già avuto modo di scioccare le platee del Festival di Venezia, El Sicario – Room 164 di Gianfranco Rosi. Non poteva esserci inizio più promettente per “CINEMA.DOC: Il documentario nelle sale”, lodevole iniziativa ideata dall’associazione Officine che arricchirà la programmazione di alcuni cinema romani (anche il Farnese e l’Alcazar, oltre al Sacher di Nanni Moretti), con ben 8 documentari premiati nei principali festival italiani: Venezia, Roma, Torino, Firenze, Salina e Doc/it Professional Award. Tutto ciò nell’ambito di un progetto più ampio, “Prime Visioni”, che col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, Arte, Sport della Regione Lazio si prefigge di dare spazio per oltre due mesi a produzioni cinematografiche indipendenti, che beneficeranno così di quella regolare distribuzione in sala che a loro viene spesso negata, nonostante la qualità delle opere.

Accennavamo alla natura sconvolgente del lavoro di Rosi, documentarista di cui si era apprezzato anche il precedente Below Sea Level, con le sue storie di emarginati costretti a vivere in una base militare dismessa, a 250 km a Sud Est di Los Angeles e a 40 metri sotto il livello del mare. Chiunque guardi con sospetto al cosiddetto cinema del reale, non riconoscendone la capacità di suscitare emozioni forti stimolando al contempo il pensiero, di fronte a film come El Sicario – Room 164 è puntualmente costretto a ricredersi. Documentari del genere non possono certo lasciare indifferenti. Il truce soggetto che si esprime davanti alla macchina da presa, protetto da un passamontagna e con la voce alterata da un sofisticato programma vocale, è un ex poliziotto ed ex killer di provata spietatezza che, prima di cadere a sua volta in disgrazia, sequestrava persone, le torturava, le uccideva, facendo questo ed altro per conto di un potente cartello di narcotrafficanti.

Storie del genere sono quasi all’ordine del giorno in un posto come Ciudad Jùarez, località al confine tra il Messico e gli Stati Uniti in cui a fare la legge, sotto l’egida di autorità corrotte e conniventi, sono proprio gli squadroni della morte diretti dai narcos ed operanti a suon di omicidi, rapimenti, inaudite violenze. Il bollettino di guerra per la popolazione della sciagurata cittadina messicana parla ogni anno di migliaia di persone uccise o scomparse, con una situazione particolarmente angosciante per le giovani donne di estrazione popolare, rese oggetto di azioni incredibilmente spietate e crudeli. Il protagonista della vicenda è stato “scoperto” dal grande reporter americano Charles Bowden, che ha già prodotto su di lui un minuzioso reportage giornalistico. Nel documentario la cosa più agghiacciante è senz’altro la meticolosità con cui il personaggio, un tipo di corporatura robusta ma dai modi apparentemente normali, talvolta un po’ istrionici per quanto comuni a tanta gente, rievoca una storia personale fatta di massacri, torture, fughe rocambolesche, nonché di un successivo percorso di redenzione intrapreso con evidenti ambiguità e opportunismo. Il tutto con lui costantemente in scena, ripreso nell’anonima stanza d’albergo testimone in passato di alcuni tra gli orrori descritti: il sicario narra infatti ogni particolare dei casi che lo hanno coinvolto, accompagnando il racconto con schemini e disegni tracciati su un quadernone. Praticamente la “banalità del male” in carne ed ossa e bloc notes.

Il regista Gianfranco Rosi

Per chiunque si sentisse ormai preparato alla violenza psicologica del racconto e volesse, in tempi brevi, recuperare il film alla presenza del regista, ecco il calendario delle prossime proiezioni:

MARTEDI 19 OTTOBRE, ore 21.00, CINEMA FARNESE PERSOL – Campo de’ Fiori 56 – Centro Storico. Al termine della proiezione incontro con il regista Gianfranco Rosi, modera Dario Zonta.

GIOVEDI 21 OTTOBRE, ore 21.00,  CINEMA ALCAZAR – Via Merry del Val 14 – Trastevere. Al termine della proiezione incontro con il regista Gianfranco Rosi e con il montatore Jacopo Quadri, modera Boris Sollazzo

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