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In scena al Sistina: C’era una volta… Scugnizzi –

Scritto da on mercoledì, 2 marzo 2011No Comment

Dal 9 Marzo al 3 Aprile
Teatro Sistina, Roma

Claudio & Tullio
Mattone
presentano
C’era una volta
Scugnizzi

musiche e testi
Claudio Mattone
prosa
Claudio Mattone ed Enrico Vaime
con
Saverio: Andrea Sannino    Raffaele ‘o russo: Pierluigi Iorio
‘O Gigante: Angelo Iossa    Rosa: Luna Di Domenico
Tonino: Antonio Guido    Veronica: Veronica Simioli
Daniele: Daniele Mango    Imma: Mavi Gagliardi
Mimì: Carlo Vannini    Giusi: Giusi Barone
Carmine: Giuseppe Madonna     Isabella: Isabella Mavaro
Angelo: Carmine Granato    Valeria: Valeria De Cicco
Eugenio: Giovanni Quaranta    Anna: Anna Foria                Fabio: Fabio Villani     Nennella: Lorena Zinno
Ballerino-albanese: Anthony Donadio    Ballerina-albanese: Flavia Esposito
Percussionista: Michele Maione
e con
Commissario: Pippo Cangiano – Onorevole: Giorgio Romanelli – Direttore carcere: Lucio Bastolla

Scene                                             Movimenti coreografici    Costumi
Bruno Garofalo                           Gino Landi    Silvia Polidori

Regia
Claudio Mattone

Una produzione NAPOLITEATRO
www.napoliteatro.it

Spettacolo dei records con circa 600 repliche e 600.000 spettatori. Il primo grande musical “newrealista” italiano con una grande attenzione al sociale e ai giovanissimi (‘e “ccriature” della canzone “Ajere”), che sono la grande e forse unica speranza per il futuro di una città bella e tormentata come Napoli.
Un cult, amato dalla critica e da un pubblico di ogni età, un successo esplosivo in ogni teatro d’Italia, da Agrigento a Trieste.

Premi più significativi:

-Premio ETI Olimpici del Teatro miglior musical dell’anno.
-David di Donatello alle musiche.
-David di Donatello alla canzone originale.
-Nastro d’Argento alle musiche.
-Globo d’Oro (stampa estera) alle musiche.
-Ciak d’Oro alle musiche.

Interpreti:

20 cantanti-attori giovanissimi, selezionati attraverso migliaia di audizioni, assieme ad un gruppo di attori professionisti, tutti di grandissimo talento.

La storia

E’ una storia semplice e popolare ambientata a Napoli, ma riconducibile ai ragazzi di tutte le città del mondo.
Due ragazzi, Saverio De Lucia e Raffaele Capasso, “‘o russo”, usciti dall’istituto di correzione per minori di Nisida, prendono strade diverse e si perdono di vista. Si ritrovano dopo vent’anni. Saverio è un prete di strada che si dedica al volontariato ed in particolare al recupero dei ragazzi del quartiere cercando di appassionarli alla musica, Raffaele ‘o russo è un camorrista e quei ragazzi tende ad usarli come corrieri per i suoi loschi traffici. Tra i due nasce un conflitto di intenti e di personalità che si acuisce sempre di più, fino al punto che “‘o russo”, incapace di affermare se stesso se non attraverso la violenza, arriverà ad uccidere Don Saverio. Ma quel suo gesto, che sul momento sembra una vittoria, segnerà in realtà la sua sconfitta. La morte di Saverio darà al gruppo dei ragazzi la forza di ribellarsi alla camorra e di lanciare contro di essa, attraverso la musica, un grido di dolore, disperato e liberatorio, che diventa il grido di disprezzo di tutta la città.

La mission di Scugnizzi

Indicare un’alternativa, una possibile strada, un possibile mestiere a dei ragazzi che hanno particolare attitudine e passione per la musica e il teatro, offrendo loro un’occasione di lavoro vero e proprio, che possa, ci auguriamo, anche proseguire nel tempo. “Scugnizzi” come una palestra, un laboratorio, un’opportunità. Moltissimi dei nostri ragazzi delle precedenti edizioni (sia attori che tecnici) lavorano oggi stabilmente e con successo in teatro, in cinema ed in tv.

Tra noi della Compagnia spesso ci diciamo che “Scugnizzi” è una mentalità, un desiderio di riscatto, un modo un po’ insolito di essere napoletani, lontano dagli stereotipi e dai luoghi comuni del “napoletanismo”.
Questi meravigliosi ragazzi sono la speranza e la faccia pulita di Napoli.

Claudio Mattone

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