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Celori: Il futuro è dei giovani anche se devono guadagnarselo partecipando

Scritto da on lunedì, 18 Aprile 2011No Comment

Intervista al candidato sindaco di Pomezia, il Presidente Autostrade per il Lazio Luigi Celori, che si racconta ai microfoni di Media Live.

Presidente Celori lei ha una grande esperienza politica, ma Bebbe Grillo la definirebbe vecchio…

Se non ricordo male dovrei essere più giovane di lui, ma a parte le battute, Pomezia è una grande città che deve pensare in grande, uscire dai suoi confini per dare una risposta a tutti, giovani e meno giovani, non si può pensare di rimanere chiusi in se stessi, tanto meno i comuni della “cintura romana”, altrimenti vengono “fagocitati” dalla Capitale, bisogna creare una sinergia con i sindaci degli altri comuni, in primis Alemanno.

Si parla del problema immigrazione e si indica Pomezia come una possibile soluzione per far confluire là gli immigrati, a lei risulta?

Io non credo, noi abbiamo già una presenza numerosa di immigrati, di cui tanti si sono integrati perfettamente, lavorando in vari settori, dai molti cittadini rumeni nell’edilizia, agli indiani e egiziani che lavorano nei panifici , ai pakistani nella aziende agricole. L’immigrazione è una grande risorsa, il problema semmai sono gli irregolari, soprattutto nella fascia del litorale, in zone come Torvaianica, dove creano alcuni problemi. Quando si affronta il discorso bisogna sempre fare una distinzione tra l’immigrazione che porta benefici, rispetta le regole ed è integrata e quella fuori dalla regola, noi dobbiamo combattere quel tipo di immigrazione.

Qual’è lo schieramento che lo appoggia in questa candidatura?

Il Pdl, il nuovo PSI, La Destra di Storace e la lista Celori Sindaco.

Ieri l’ho vista in consiglio regionale mentre faceva il giornalista, come mai?

Sono stato in consiglio per prendere dei contattati con i miei ex colleghi, con i nuovi assessori, perché prendessero pubblicamente degli impegni, non per la campagna elettorale, ma per il futuro della città di Pomezia. Ho parlato, ad esempio, con l’assessore alle Politiche per la Casa, Teodoro Buontempo, dal quale abbiamo già avuto delle risposte. Questi ha mandato a Pomezia il presidente dell’Ater della Provincia con il suo direttore generale, sono stati confermati dei lavori che inizieranno a breve in via Singan, via Filippo Turati, Via Ugo La Malfa, tutte vie interessate da edilizia economica e popolare, verranno investiti circa 3 milioni di euro. Un altro impegno che abbiamo ottenuto in sede di colloquio è quello che non appena la nuova amministrazione si sarà insediata, la Regione destinerà delle superfici, in modo che le molte risorse a disposizione in Regione destinate all’edilizia economica popolare possano essere spese. Molti sindaci in passato non hanno individuato le aree e così questi fondi sono rimasti inutilizzati, noi individueremo le aree giuste così da poter utilizzare queste risorse.

È stato arrestato l’imprenditore Di Mario perché?

Non so, ma quello che posso dire che vi è la necessità di aiutare gli imprenditori seri, ad esempio, sottoscrivendo delle convenzioni con gli imprenditori edili. La città di Pomezia ha un grosso problema di indebitamento, siglare queste convenzioni permetterebbe attraverso delle agevolazioni date a questi imprenditori di avere in cambio servizi per la cittadinanza che il comune non potrebbe permettersi.

Nelle prossime elezioni io mi candido e faccio il Partito dei Giovani, perché nessuno ne parla mai.

Non è vero che nessuno parla mai di giovani, in tanto i giovani sono all’avanguardia, oggi hanno altri mezzi di comunicazione, facebook, twitter, dialogano molto tra loro stando a casa, il compito dell’amministrazione è quello di favorire la loro socializzazione, creare degli spazi, dei luoghi di aggregazione, di svago, ma sul territorio senza la necessità di farli andare fino a Roma. C’è un teatro in costruzione, ad esempio, anche se noi sicuramente lo ridimensioneremo, considerandolo troppo grande per le esigenze della città e ritenendo che i fondi non bastino per coprire una spesa così.

Altro tema che riguarda sempre i giovani e sul quale punteremo molto è lo sport, miglioreremo e potenzieremo gli impianti sportivi, come pure l’università, ad oggi ci sono alcune facoltà, sedi distaccate dell’Università La Sapienza di Roma, cercheremo di portarne altre, come archeologia o biologia marina, informatica, di modo che i giovani siano formati sul posto.

Parlando sempre di giovani, lo stato delle scuole a Pomezia com’è?

Per quanto concerne le scuole va fatto un distinguo sulle competenze, il comune ha pertinenza sugli asili nidi e sulle scuole materne. Comunque a Pomezia ci sono molte scuole e funzionano bene, anche se delle risorse in più permetterebbero agli insegnanti di aggiornare i programmi e di mettere gli studenti nelle migliori delle condizioni.

Se dovesse vincere le elezioni quale sarebbe la prima problematica che affronterebbe?

Farei un grande intervento di risanamento, di igiene e decoro urbano, dalla differenziata, che a mio avviso è partita dalla zona sbagliata, alla creazione di un altro tipo di rapporto con la ditta che gestisce i rifiuti, le strade vanno pulite di più, i cassonetti vanno, non solo svuotati, ma anche lavati, e poi continuerei con la delibera che ha votato come ultimo atto questa amministrazione, delibera nella quale si parla solo di indirizzi della variante al piano regolatore, ripartirei da quella per sistemare urbanisticamente tutto il territorio.

Prima abbiamo parlato di giovani, per quanto concerne gli anziani, invece, avete ipotizzato un modello nuovo per coinvolgerli più attivamente, per non emarginarli?

Sul territorio esistono già grandi realtà associative si tratta solo di coordinarle, di assegnare un compito a ciascuna, con poche risorse l’amministrazione comunale potrebbe creare nuove sinergie. Basterebbe, intanto, attivare il suo ufficio servizi sociali, si spendono tanti soldi in consulenza, le associazioni con poco possono fare molto.

Tornando, nuovamente ai giovani, molti di questi consumano droghe e bevono lei cosa pensa di fare per questi ragazzi?

Sono un’esigua minoranza i giovani che abusano di queste sostanze, si possono tranquillamente recuperare, anche attraverso il buon esempio, che noi dobbiamo dare.

Pomezia è una città seria e generosa, più facciamo emergere il bene e meno emergono queste sacche di “delinquenza”, più una città è ordinata e maggiore attenzione faranno anche i cittadini, l’amministrazione deve dare il buon esempio.

Se lei dovesse diventare sindaco non pensa di creare un tavolo di concertazione tra le varie forze dell’ordine?

Certo il sindaco si occupa anche dell’ordine pubblico, anche se le forze dell’ordine, ad oggi, svolgono già un lavoro egregio, c’è una presenza forte di controllo sul territorio un tavolo di concertazione deve essere perennemente aperto. Nei giorni scorsi ho avuto un incontro in Regione con il consigliere Palmieri, che è anche Vice presidente della commissione Sicurezza ed integrazione sociale, lotta alla criminalità, proprio su questo argomento, noi dobbiamo chiedere fondi alla regione per un maggiore controllo, magari attraverso l’installazione di telecamere, scanner nei punti sensibili.

Il nostro territorio è sempre più soggetto ad un altro tipo di criminalità, quella organizzata che dal sud si sta spostando sempre di più verso Roma.

In questo senso essere periferia di Roma ci aiuta, noi non sentiamo la macro criminalità, io penso, oltretutto, che creare quelle condizioni di benessere, di lavoro, di cui parlavo prima, aiuti a non far attecchire determinati fenomeni.

La sua lista da chi sarà composta?

Per la stragrande maggioranza da giovani, sia uomini che donne , il futuro appartiene a loro del resto, anche se devono guadagnarselo e costruirselo partecipando attivamente.

E’ possibile guardare il video dell’intervista cliccando su: Parte I e Parte II



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