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E’ greco e antidivo: e’ Leonidas Kavakos Il celebre violinista con Eschenbach e l’Orchestra di Santa Cecilia

Scritto da on giovedì, 16 febbraio 2012No Comment

E’ una persona amabilissima, alto e imponente, assai lontano dalla figura tradizionale del violinista, misterioso e un po’ demoniaco. Antidivo per eccellenza Leonidas Kavakos torna a Santa Cecilia sabato 18 febbraio per la Stagione Sinfonica (Sala Santa Cecilia ore 18, lunedì 20 ore 21, martedì 21 ore 19.30) per interpretare uno dei suoi pezzi prediletti, il brillante Concerto per violino e orchestra di Erich Wolfgang Korngold diretto da Christoph Eschenbach sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia.
Scritto nel 1945 il Concerto in re maggiore del musicista viennese (è nato nel 1897) risponde pienamente agli stilemi del tardo romanticismo impressionista. Grande compositore di colonne sonore di celebri film (nel 1938 fu costretto, perché ebreo, a emigrare con tutta la famiglia negli Stati Uniti) Korngold elargisce nel suo concerto – con grande generosità – innumerevoli idee tematiche e melodiche tenendo salda una scrittura estremamente virtuosistica per il solista. Molto bello, allegro e ironico il Finale dal carattere deciso, dove la musica “viennese” torna con i suoi elementi popolari.
E tutto il programma della serata è dedicato alla città di Vienna. Infatti il concerto diretto da Eschenbach si apre con il più celebre walzer di ogni tempo Sul bel Danubio blu di Johann Strauss jr per concludersi con la trascrizione per orchestra del Quartetto per pianoforte ed archi op. 25 di Johannes Brahms (viennese di adozione), che Arnold Schönberg (viennese di nascita) realizzò nel 1937 e considerato uno degli esempi più felici di rielaborazione orchestrale di un brano cameristico.
“… Le mie ragioni: il brano mi piace – scriveva Schönberg. Si esegue raramente. E’ sempre suonato molto male, perché quanto migliore è il pianista tanto più forte suona e non si sente nulla degli archi. Per una volta volevo sentire tutto e questo ho ottenuto. I miei propositi: restare rigorosamente nello stile di Brahms (….). Osservare con scrupolo tutte le leggi alle quali Brahms obbediva e non violarle (….). Ho analizzato molti dei suoi lavori per me stesso e per i miei allievi. Ho suonato molte volte quest’opera come violista e violoncellista: perciò sapevo come doveva suonare. Non dovevo fare altro che trasferire questo suono nell’orchestra ed è ciò che ho fatto…”.

Domenica 19 febbraio per i Family Concert di Santa Cecilia (ore 11 introduzione – ore 12 concerto), l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Christoph Eschenbach eseguirà il Quartetto op. 25 di Brahms/Schönberg.

Christoph Eschenbach studia piano a Amburgo con Eliza Hansen ed ottiene molto giovane molti prezzi in Germania. In 1965, il suo primo prezzo a Contributo Clara-Haskil a Lucerne segno il punto di partenza di una carriera di soloista. Invitato nei più grandi centri musicali, partecipa anche a numerosi tondi, in particolare conOrchestra di Cleveland e George Szell, e collabora con Herbert von Karajan.
In 1972, comincia una carriera di capo d’orchestra e, in 1975, fa i suoi inizi americani alla scrivania diOrchestra sinfonica di San Francisco. Lavora in seguito con la maggior parte delle grandi orchestre americane (Orchestra philharmonique di New York, di Los Angeles, Orchestra di Cleveland, Orchestra sinfonica di Chicago, di San Francisco, di Filadelfia, di Boston…) ed europei (Philharmonia orchestrò e Orchestra philharmonique di Londra, Staatskapelle di Dresde, Orchestra philharmonique di Berlino, di Monaco, Orchestra di Parigi). È l’ospite regolare di festival internazionali tali Tanglewood, Hollywood Bowl, Ravinia e Schleswig-Holstein.
Nel settore dell’opera, ha diretto Così fan tutte a Covent Garden in 1984 e, all’opera di Houston, Le cerimonie nuziali di barbiere, Regalo Giovanni, nuovamente Così fan tutte, Il cavaliere alla rosa, Lohengrin, Parsifal, Salomé e Elektra. In 2000, dirige Parsifal a Festival di Bayreuth, in 2001, Arabella a Metropolitan Opera di New York e, in 2004, per il cinquantesimo anniversario della Chicago Lyric Opera, Regalo Giovanni.
Di 1982 a 1986, Christoph Eschenbach è stato direttore musicale ed artistico diOrchestra del Tonhalle di Zurigo. Di 1988 a 1999, è direttore musicale diOrchestra sinfonica di Houston, di cui ha fatto uno delle grandi orchestre americane. Di settembre 1998 ad agosto 2004, è direttore musicale diOrchestra sinfonica del NDR a Amburgo. Direttore musicale dell’orchestra di Parigi dal settembre 2000, è parallelamente direttore musicale diOrchestra di Filadelfia da settembre 2003. Il suo successore designato è Charles Dutoit a partire dalla stagione 2008/2009.
A sua importante discographie di pianiste vengono ad aggiungersi numerose registrazioni alla testa dell’orchestra sinfonica di Houston, dell’orchestra del NDR e, oggi, dell’orchestra di Parigi (Berlioz, Bruckner, Dusapin, Berio, Ravel, Dalbavie…). Nel corso delle ultime quattro stagioni, oltre ai concerti parigini, Christoph Eschenbach ha effettuato con l’orchestra di Parigi di numerosi tondi, in Germania, in Austria, in Spagna, in Grecia, in Cina, in Giappone, al festival Enesco di Bucarest, “alla BBC Proms “di Londra e negli Stati Uniti.
Christoph Eschenbach è stato nominato cavaliere nell’ordine di Legione d’onore nel gennaio 2003 e decorato del merito stellato della Repubblica federale di Germania. Ha ricevuto il prezzo Léonard-Bernstein del Pacific Music Festival.

Leonidas Kavakos si è affermato sulla scena internazionale come artista di raro talento, virtuosismo ed integrità. Le sue eccellenti capacità sono state riconosciute da quando era ancora adolescente. Ha vinto il Concorso Sibelius nel 1985 e poi il Premio Paganini nel 1988; in seguito a questi successi, è stato invitato da numerose orchestre europee, del Nord America e dell’Estremo Oriente e, nel tempo, la sua fama è cresciuta e si è consolidata.
Leonidas Kavakos si esibisce in concerto con i direttori e le orchestre più importanti del mondo, che comprendono: Riccardo Chailly e la Gewndhaus Orchestra di Lipsia, Valery Gergiev e l’Orchestra Sinfonica di Londra, l’Orchestra del Teatro Mariinsky e l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam, l’Orchestra Filarmonica di Berlino, l’Orchestra del Festival di Budapest insieme a Iván Fischer, la Royal Concertgebouw Orchestra, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Filarmonica di
New York con Alan Gilbert, l’Orchestra Sinfonica di Boston e l’Orchestra di Filadelfia.
Il repertorio di Leonidas Kavakos è molto ampio: oltre ai grandi Concerti del diciannovesimo e del ventesimo secolo, è anche rinomato per le sue interpretazioni di Bach e Mozart, così come per i lavori contemporanei quali “L’Arbre des Songes” di Dutilleux. Nell’aprile 2011 si esibirà nella prima mondiale del Concerto per Violino di Oswaldo Golijov con l’Orchestra Filarmonica di Berlino e Gustavo Dudamel.
Leonidas Kavakos si contraddistingue sempre di più anche come direttore di talento e maestria considerevoli. Dall’ottobre 2007 al settembre 2009 è stato Direttore Artistico della Camerata Salzburg, di cui era già Direttore Ospite Principale dal 2002. Ha diretto, tra le altre, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica di St. Louis, l’Orchestra del Festival di Budapest, l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam, la Deutsches Symphonie Orchester di Berlino, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Filarmonica di Budapest e la Sinfonica di Houston. Nella stagione attuale condurrà e suonerà con l’Orchestra Filarmonica di Stoccolma, l’Orchestra Sinfonica di Goteborg, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la RAI di Torino e l’Orchestra Sinfonica di Boston.
Nel campo della musica da camera, Leonidas Kavakos ha collaborato con musicisti del calibro di Gautier e Renaud Capuçon, Natalia Gutman, Helene Grimaud, Nicholas Angelich, Nickolai Luganzki ed Elisabeth Leonskaya. E’ spesso invitato come artist-in-residence dal Southbank Centre e dalla Wigmore Hall di Londra, dalla Gewandhaus di Lipsia, dalla Filarmonica di Rotterdam e dalla Tonhalle di Zurigo, per citarne alcuni. E’ ospite regolare ai Festival di Verbier, Montreux, Edimburgo e Salisburgo. Per la stagione 2011-2012 presenta il ciclo delle Sonate di Beethoven con il pianista Emmanuel Ax alla Wigmore Hall, per continuare poi con questo repertorio durante la stagione 2012-2013 al Musikverein di Vienna, ad Atene, Milano, Amsterdam e Firenze insieme ad Enrico Pace.
Leonidas Kavakos ha al suo attivo numerose registrazioni. Insieme alla Camerata Salzburg ha registrato dal vivo i Cinque Concerti per violino e la Sinfonia in mi bemolle maggiore di Mozart (per Sony) e, più recentemente, il Concerto per violino di Mendelssohn insieme ai Trii per pianoforte dello stesso autore, eseguiti con Enrico Pace e Patrick Demenga. Questa registrazione è stata nominata da ECHO Klassik: ‘Miglior Registrazione di Concerto del Repertorio del diciannovesimo secolo’ (Best Concerto Recording of 19th Century Work).
Nel 1991, Leonidas Kavakos ha vinto il Gramophone Award per la prima registrazione della storia della versione originale del Concerto per violino di Sibelius (1903/04), per la casa discografica BIS.
Per ECM, ha pubblicato un CD di registrazioni di Sonate di Enescu e Ravel con il pianista Péter Nagy ed un CD contenente opere di Bach e Stravinsky.
Leonidas Kavakos suona il violino Stradivari “Abergavenny” del 1724.

Stagione Sinfonica 2011 – 2012
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Sabato 18 febbraio ore 18,00 – Lunedì 20 ore 21 Martedì 21 ore 19,30

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