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I Terremoti dal 1968: 4874 morti e costi per € 121,608 mliardi

Scritto da on mercoledì, 31 agosto 2016No Comment

terremoto-dammi-costiI terremoti in Italia, a volte sono stati devastanti, cambiando il quadro sociale ed economico del nostro paese.

28 dicembre 1908: un terremoto di magnitudo 7,2 della scala scala Richter, distrugge Reggio Calabria, Messina e tutti i villaggi nell’area, causando circa 100.000 morti. E’ senza dubbio la sciagura più grande avvenuta in Europa, dovuta a terremoti, per numero di vittime e per intensità sismica; oltre al terremoto devastante ci fu anche un maremoto che aumentò il disastro.

13 gennaio 1915: un sisma di magnitudo 6,8 distrugge Avezzano e tutto il territorio della Marsica. I morti sono circa 30.000.

26 aprile 1917: Umbria e Toscana sono colpite da un terremoto di magnitudo 5,8. Distrutte Monterchi, Citerna e Sansepolcro. Danni a tutti i centri urbani dell’alta valle del Tevere. Tra i 30 e i 40 morti.

7 settembre 1920: Sisma di magnitudo 6,5 in Garfagnana e Lunigiana, in Toscana, con epicentro a Fivizzano. 300 i morti.

23 luglio 1930: terremoto di magnitudo 6,7 in Irpinia, in Campania: 1.425 morti.

15 gennaio 1968: Nella Valle del Belice, in Sicilia, vengono rasi al suolo da un terremoto di magnitudo 6,1 Gibellina, Poggioreale, Salaparuta in provincia di Trapani, e Montevago in provincia di Agrigento. Le vittime accertate sono 231.

6 febbraio 1971: nel Lazio la cittadina di Tuscania viene semidistrutta da un terremoto di magnitudo 4,5. 31 i morti.

6 maggio 1976: alle 21 un terremoto di magnitudo 6,1 nel Friuli provoca circa 1.000 vittime. La zona più colpita è quella a nord di Udine. Ulteriori scosse l’11 e 15 settembre.

19 settembre 1979: un terremoto di magnitudo 5,9 colpisce la Valnerina, provocando gravi danni a Norcia, Cascia e le aree limitrofe, tra Umbria e Marche. Danni a Rieti ma anche a Roma, dove subiscono lesioni il Colosseo, l’Arco di Costantino e la colonna Antonina. Cinque i morti.

23 novembre 1980: alle 19,38 l’Irpinia viene sconvolta per 90 secondi da un terremoto di magnitudo 6,5. Colpita un’area di 17 mila km quadrati tra Campania e Basilicata. I morti sono 2.914.

11 maggio 1984: Sisma di magnitudo 5,2 in Molise, Lazio e Campania, con epicentro a San Donato Val di Comino. 7 i morti.

13 dicembre 1990: Sisma di magnitudo 5,1 a Santa Lucia nella Sicilia sud-orientale. Gravi danni ad Augusta e Carlentini e nella Val di Noto. 16 le vittime.

26 settembre 1997: Un terremoto di magnitudo 5,6, seguito da altre forti scosse nei giorni successivi colpisce di nuovo l’Umbria e le Marche: danneggiate Assisi, Colfiorito, Verchiano, Foligno, Sellano, Nocera Umbra, Camerino. 11 i morti.

31 ottobre-2 novembre 2002. Terremoto di magnitudo 5,4 in Molise e Puglia. A San Giuliano di Puglia crollata una scuola dove muoiono 27 bambini. In tutto i morti sono 30.

6 aprile 2009: Alle 3,32 L’Aquila e le zone circostanti sono colpite da un sisma di magnitudo 6,3. La scossa principale è seguita da decine di repliche di assestamento. 309 morti e 23 mila edifici distrutti.

20 maggio 2012: Alle 4,04 un sisma di magnitudo 5,9 colpisce per venti secondi le province di Modena e Ferrara, provocando la morte di sette persone. La scossa viene avvertita in tutto il Nord e parte del Centro Italia. Il sisma, che era stato preceduto da due forti scosse nel gennaio precedente.
Il sisma si ripete il 29 maggio 2012 con una magnitudo 5,8 e il 3 giugno con una nuova forte scossa da 5,1. In tutto sono sette i terremoti con magnitudo superiore a 5 e provocano complessivamente 27 morti e danni ingenti in tutta l’area, diminuendo del 2 % il Pil nazionale.

Il terremoto del Centro Italia del 2016 consiste in una serie di eventi sismici con epicentri nelle province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia, iniziati nel mese di agosto. La scossa principale si è verificata il 24 agosto 2016 alle 3:36:32 e ha avuto una magnitudo momento 6,0 ± 0,3, con epicentro situato lungo la Valle del Tronto tra i comuni di Accumoli,Amatrice (provincia di Rieti) e Arquata del Tronto (provincia di Ascoli Piceno). Le vittime, sono state ad oggi 31 Agosto 2016, sono 293.

Un elenco dei terremoti che hanno distrutto e portato dolore e sofferenza in questo paese.
Dal 1908 al 1940 ci sono stati 5 terremoti, di cui quello del 1908 assolutamente devastante; ci sono state 131765 vittime.
Per un periodo dagli anni 30 ai primi anni 60 i terremoti sono stati di lieve entità e non ci sono state vittime.
Dal 1968 al 2016 ci sono stati ci sono stati 12 terremoti e precisamente:
1960 – 1970 : 1 terremoto

1970 – 1980: 3 terremoti

1980 – 1990: 2 terremoti

1990 – 2000: 2 terremoti

2000 – 2010: 2 terremoti

2010 – 2016: 2 terremoti ( in realtà dovremmo considerare i sisma che hanno causato distruzione e morto nello stesso evento, ad esempio nel 2012 ci furono 7 sisma di magnituto superiore al 5° della  Richter, così come nell’ultimo terremoto del 2016.) . Gli esperti dicono che sono scosse di assestamento, in reatà sono nuovi terremoti.

Dal 1968 ad oggi ci sono stati 12 eventi catastrofici con 4874 morti.

Un’analisi fatta di numeri per capire questo: l’Italia è un paese a forte rischio sismico, i terremoti diventano più frequenti e i danni sono ogni volta devastanti. Un paese con politici attenti avrebbe dovuto considerare il ripetersi di tali eventi e porvi rimedio dagli anni 70. Se le case fossero state costruite o ristrutturate prevedendo il rischio sismico, avremmo salvato il 90% se non il 100% delle vittime e risparmiato una quantità incredibile di denaro. Una cifra: dal 1968 ad oggi i terremoti sono costati 121,608 miliardi di euro (cifra attualizzata al 2014 e non comprende gli ultimi due anni), il 5,4 del debito pubblico italiano ad oggi. Attualizzando le cifre e gli esborsi al 2016, saremmo forse all’8% del debito pubblico. L’aspetto più squallido è il seguente: tali soldi non sono stati spesi per ricostruzione, infatti mlte persone vivono ancora in case prefabbricate.
Allora i 121.608 miliardi dove sono finiti?
Nel prossimo articolo cercheremo di capire gli stanziamenti e a cosa sono serviti. Perchè nessuno si è preso la briga di investigare, parlo anche dei cosiddetti media nazionali (tv, giornali, blog e siti), così pronti a fare retorica sui morti e ad incensare i loro sponsor politici!

 

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