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Sport e storia si intrecciano al Teatro Elsa Morante al Laurentino

Scritto da on giovedì, 16 febbraio 2012No Comment

La storia dei desaparecidos presentata attraverso il racconto della vicenda di Miguel Sanchez. Così al teatro Elsa Morante al Laurentino, sono stati illustrati agli studenti romani gli anni bui della dittatura argentina. A parlare, di fronte a una platea di duecento ragazzi, è stato Valerio Piccioni, giornalista della Gazzetta dello Sport, ideatore nel 1992 della maratona che porta proprio il nome di Miguel e che è dedicata a tutti gli scomparsi, oltre 30.000, vittime come lui del regime militare argentino degli anni’70.

Lo sport come veicolo di comunicazione sociale, dunque. Questo il tema collaterale, che Piccioni ha affrontato insieme a Giuseppe Papaluca, atleta dilettante che da oltre dieci anni corre per portare in giro per il mondo messaggi di pace. E che oggi ha insegnato ai giovani che lo sport non è soltanto competizione.

Operato giovanissimo per un problema al ginocchio,  Papaluca ha, poi, dovuto sottoporsi ad altri 7 interventi. Aveva 25 anni quando gli hanno comunicato che non avrebbe più potuto correre. Invece lui, che di appendere le scarpe da ginnastica al chiodo non aveva nessuna voglia,  correndo ha raggiunto l’Irak, Gerusalemme, ha attraversato l’Italia, sempre portando con sé il suo impegno nel sociale.

Anche Miguel Sanchez, che Piccioni ha conosciuto attraverso i suoi componimenti poetici, amava lo sport. «Miguel era felice quella sera» – ha cominciato a raccontare il giornalista – «perché rientrava da un evento festoso. Nel cuore della notte degli uomini fecero irruzione in casa, gli chiesero perché avesse la bandiera argentina, e lui rispose “perché sono argentino”. Lo portarono via». Era la notte tra l’8 e il 9 gennaio del 1978. Miguel entrava  a far parte della lunga lista dei desaparecidos.

All’uomo Miguel, all’atleta che era, al suo anelito di libertà, il giornalista Piccioni ha voluto dedicare la maratona che ogni anno raccoglie migliaia di persone.

di Valeria Torre

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