Cinema

Cosa succede nel mondo del cinema con le ultime novità in questa città

Cultura

La cultura attraverso i libri che raccontano la città e il tempo

Musica

La sezione per la musica italiana e gli eventi romani

Video

I video della redazione di Romalive, interviste, servizi e approfondimenti a 360 gradi!

Home » Attualità, Comune di Roma

Dove eravamo rimasti…

Scritto da on lunedì, 10 Gennaio 2011No Comment

Cosa lascia il 2010, cosa c’è da fare per il 2011.

di Donatella D’Acapito

Chiusa la pausa natalizia, si ritorna oggi alle attività ordinarie. Almeno si dovrebbe. Roma sembra addormentata e dimentica delle vicende che hanno caratterizzato il 2010 e che, in larga parte, avranno strascichi anche nel 2011.
Quello appena finito, è stato l’anno di Roma Capitale e della cittadinanza onoraria (la prima con il nuovo status) conferita al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Molte sono le speranze che hanno accompagnato, e accompagnano tuttora, il riconoscimento dello statuto speciale – equiparabile a quello di una regione – per la città. Ma quanto varato nel 2010, è solo la cornice: col primo decreto la Capitale si è giusto rifatta il trucco; toccherà al secondo decreto stabilire i poteri che a Roma verranno conferiti. Ma il problema, che soltanto in pochi hanno segnalato, è che il Decreto Milleproroghe – così come è stato elaborato a metà dicembre scorso dal Consiglio dei Ministri – non concede il rinvio di dodici mesi per l’approvazione definitiva del decreto. Era stato lo stesso Alemanno, infatti, ad indicare in maggio un limite non sufficiente per trovare la quadra: in prima battuta il Governo centrale sembrava aver accolto la richiesta del Sindaco, ma la bozza predisposta ha ridimensionato l’iniziale ottimismo.
A pensarci bene, le cose che meglio si ricordano dell’anno appena passato – eccezion fatta per le note di colore, fra cui possiamo annoverare la nevicata di febbraio e la lotta sul filo di lana per lo scudetto fra Roma ed Inter, con relativo sgambetto dei cugini che abitano sull’altra sponda del Tevere – sono quelle più vicine nel tempo.
Anche per questo, del 2010, conserveremo le immagini degli scontri di piazza del 14 dicembre. Cavalcando l’onda della protesta studentesca contro la Riforma Gelmini, qualcuno ha trovato utile mettere a ferro e fuoco la città: poche ore di follia metropolitana – e di vandalismo senza giustificazione – che hanno spuntato le ali alle ragioni degli studenti. Immagini che hanno invaso i Tg nazionali ed esteri. Immagini sconcertanti, è vero. Ma è altrettanto vero che, se la forma della brutalità ha risuonato per giorni nelle teste dei romani e non, è altrettanto vero che poca eco, invece, ha avuto la manifestazione pacifica organizzata sempre dagli studenti appena una settimana dopo. Due pesi e due misure. Perché la violenza colpisce più dell’inaspettata invasione dell’A24, più del corteo dalle mani bianche. Due pesi e due misure. Perché se qualcuno se l’è cavata additando i manifestanti come giovani non interessati allo studio e al loro futuro, qualcun altro dovrà invece fugare ogni dubbio sul fatto che, per parlare di loro (ma non con loro), per essere ascoltati, ormai sia necessario distruggere, sconvolgere.
Ospitando i palazzi del potere, Roma si è vista suo malgrado ospite anche della protesta. Si dirà – ed è così – che non spetta al Sindaco dirimere le questioni aperte. Ma spetta al Sindaco, in accordo con le forze dell’ordine, definire le regole per cortei e manifestazioni così da trovare il giusto equilibrio per evitare che la città venga devastata e, al tempo stesso, non diventi una vasta zona rossa, capace di esasperare ancora di più gli animi.
Gli ultimi giorni dell’anno sono stati anche i giorni dei pacchi bomba alle ambasciate e dello scandalo sulle assunzioni.
E se gli scontri di piazza e le bombe riportano agli avvenimenti degli Anni Settanta, la vicenda Parentopoli, invece, sembra preludere ai primi Anni Novanta e al passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. Non è un azzardo: sarebbe un po’ poco credere che le accuse sulle assunzioni facili siano solo figlie della “moralina”, per dirla con Nietzsche. Dalle chiamate dirette alle consulenze e ai supermanager il passo è stato e breve. Breve a tal punto che il nuovo anno, per rimanere sulla scia, ha segnato un passaggio dalle aziende municipalizzate ai megarimborsi per alcuni consiglieri comunali eletti nelle fila della maggioranza.
Ultimo regalo del 2010, la tassa di soggiorno. Tirata in ballo per quasi l’intero anno, e approvata giusto in tempo per finire sotto l’albero, il contributo è entrato in vigore il primo di gennaio. Divisi i turisti: alcuni sorpresi; altri, seraficamente, accettano la tassa come ogni tributo da versare e sperano che possa servire a rendere Roma più bella. Scontenti gli operatori del settore, che temono ripercussioni sulle prenotazioni e che, sottolineano, non sono ancora attrezzati per la riscossione così come previsto dalla delibera comunale. Al contributo per i pernotti, si aggiunga anche quello per musei e stabilimenti balneari, validi per i non residenti in città. In questo caso, il mal di pancia è stato più diffuso e, almeno per i musei, sembra che il Campidoglio stia già organizzando il dietro front per i residenti in provincia.
Questioni aperte e decisioni con le quali familiarizzare. Certo è che il 2011, complice anche l’instabilità politica nazionale, appare sempre più come un anno strategico per la città e per chi – nel 2013 o prima – correrà per la poltrona di Sindaco.

Comments are closed.

Cultura »

Teatro Vascello: GISELLE del Balletto di Roma dal 26 febbraio al 3 marzo

Teatro Vascello: GISELLE del Balletto di Roma dal 26 febbraio al 3 marzo

Centosettantacinque anni. Tanti ne sono passati dalla prima rappresentazione del balletto Giselle, gioiello di poesia romantica creato per il debutto parigino della ballerina italiana Carlotta Grisi. Ideato dall’artista israeliano Itamar Serussi Sahar, il primo atto ci consegna una coreografia all’insegna della potenza fisica e carnale che emerge da corpi spogli di quel vezzo pantomimico che tradizionalmente caratterizza il primo atto di Giselle

Musica »

Concerto di Natale in Vaticano: Euroma2, Sponsor Ufficiale della manifestazione canora per la Solidarietà

Concerto di Natale in Vaticano: Euroma2, Sponsor Ufficiale della manifestazione canora per la Solidarietà

Anche quest’anno, accompagnato dall’ Orchestra Universale Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Renato Serio, con la collaborazione del Maestro Stefano Zavattoni, il cast sarà eccezionale e prevede la presenza dell’americana Dee Dee Bridgewater, una delle inarrivabili voci femminili del jazz; della statunitense Anastacia, una delle …

Video »

Intervista Liceo Aristotele parte 2

Intervista Liceo Aristotele parte 2