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A Roma tutti pazzi per l’Irlanda

Scritto da on martedì, 23 Novembre 2010No Comment

Dall’24 al 28 novembre 2010 torna a Roma l’Irish Film Festa, l’appuntamento dedicato alla cinematografia irlandese giunto quest’anno alla IV edizione.  In programma, come sempre, una panoramica di opere recenti che danno conto della varietà di temi, generi e suggestioni del cinema irlandese contemporaneo.

Titoli inediti, che saranno accompagnati a Roma da attori, produttori e registi ancora in larga parte sconosciuti al pubblico italiano, ma spesso già noti alle platee dei festival internazionali. Un esempio su tutti è il film d’apertura, già applaudito a Locarno (dove ha vinto, tra gli altri premi, il Pardo come migliore opera prima e quello per la migliore interprete femminile): Nothing Personal di Urszula Antoniak racconta l’incontro tra due solitudini, quella di Anne, ragazza olandese arrivata in Irlanda per condurre una vita nomade ed eremitica, e quella di Martin (Stephen Rea, protagonista sabato 27 di un vero e proprio “focus”), che vive isolato e lontano da tutti e le propone di lavorare per lui in cambio di vitto e alloggio.

Molto premiati anche gli altri due esordi selezionati, Peacefire di Macdara Vallely, storia di un giovane teppista, figlio di un uomo dell’IRA, costretto nell’Irlanda degli anni ’90 a diventare un informatore della polizia; e The Escapist di Rupert Wyatt, coinvolgente esempio di film carcerario interpretato da Brian Cox, Joseph Fiennes, Dominic Cooper e Liam Cunningham.

Per la prima volta l’Irish Film Festa propone anche un cartoon, ispirato nei raffinati disegni (in 2D) ai codici miniati dell’Alto Medioevo: The Secret of Kells, ambientato in un’abbazia minacciata da un’invasione vichinga, ha ottenuto recensioni entusiastiche dalla stampa d’Oltreoceano e sfidato concorrenti del calibro di Up, La principessa e il ranocchio, Coraline e Fantastic Mr. Fox all’ultima notte degli Oscar, dov’era candidato – unica nomination non statunitense – nella cinquina del miglior film d’animazione.

Liam Neeson in "Five Minutes of Heaven"

Non ha bisogno di presentazioni Oliver Hirschbiegel: il regista tedesco de La caduta (il controverso film sugli ultimi giorni di Hitler) è autore di Five Minutes of Heaven, storia – ispirata a fatti realmente accaduti – di un ex-militante dell’Ulster Volunteer Force e del fratello di un ragazzo da lui ucciso. A dare il volto ai protagonisti, due pesi massimi del cinema irlandese, Liam Neeson e Jasmes Nesbitt.  Anche quest’anno il festival conferma la grande attenzione per il documentario, con due titoli: Waveriders di Joel Conroy, che fa luce – in un viaggio che ci porta dalle coste dell’Atlantico a quelle del Pacifico (e ritorno) – sulle origini del surf come oggi lo conosciamo, attraverso la figura del leggendario George Freeth (1883-1919), nato alle Hawaii da padre irlandese e considerato il primo vero surfer moderno. Arriva dal Sundance Film Festival di Robert Redford (dove ha vinto il Cinematography Award) l’altro doc, His and Hers di Ken Wardrop, che esplora il rapporto di ben 70 donne di ogni età con gli uomini della propria vita.

Colin Farrell in "Ondine" di Neil Jordan

Due film, inoltre, celebrano il genio del più grande regista irlandese, Neil Jordan: il suo esordio, Angel (1982), storia di un mite sassofonista che si trasforma in angelo sterminatore; e il capitolo più recente della sua filmografia, Ondine (2009), una storia d’amore e magia, pescatori e sirene, incanto e paura, interpretata da Colin Farrell. Accanto alle proiezioni, Irish Film Festa promuove, il 24 novembre, Going Irish, un convegno che ha l’obiettivo di esplorare possibilità, tempi, modi e strategie per un accordo bilaterale di coproduzione tra Italia e Irlanda: una prospettiva resa attuale dal set irlandese del nuovo film di Paolo Sorrentino, This Must Be the Place. All’incontro parteciperanno produttori e addetti ai lavori di entrambi i Paesi.

E ancora, l’Irish Film Festa propone una sezione competitiva riservata ai cortometraggi (in concorso, tra gli altri titoli, anche il candidato all’Oscar The Door di Juanita Wilson), presentazioni di libri (Joyce and the Cinema), conferenze sul doppiaggio e sulla mitologia irlandese.

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