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Al via l’Imola Film Festival, Fernando E. Solanas tra gli ospiti.

Scritto da on venerdì, 24 20 Settembre10No Comment

Si è tenuta stamattina a Roma, per esser più precisi nella Sala Cinema dell’Agis, la conferenza stampa dell’Imola Film Festival, che si sta svolgendo proprio in questi giorni (23-26 settembre) nella piccola città dell’Emilia Romagna. Quest’anno la cittadina in questione può gloriarsi non solo di ospitare un festival approdato gagliardamente, nonostante le difficoltà che questa ed altre manifestazioni affini attraversano oggigiorno in Italia, alla diciassettesima edizione, ma anche e soprattutto di avere tra gli invitati un personaggio di assoluto rilievo: Fernando E. Solanas detto “Pino”, uno dei più grandi Maestri del cinema latinoamericano e futuro candidato alle elezioni Presidenziali in Argentina, paese dal quale dovette anche scappare nell’infausto periodo della dittatura militare.

Ad introdurci al programma di questa edizione è stata ancora una volta Maria Martinelli, direttrice del festival e documentarista di valore, la quale ha insistito molto sulle trasformazioni operate, nell’arco degli ultimi anni, all’interno dell’Imola Film Festival: non più semplice kermesse di cortometraggi connotata da una sezione competitiva, ma momento di riflessione sullo strumento cinematografico che, aprendosi a lungometraggi e documentari in grado di offrire stimoli nuovi, sappia privilegiare la ricerca, la passione. E tale spirito risulta ben esemplificato dalla natura degli omaggi, tra cui è opportuno segnalare quello al film-maker danese emergente Nicolas Winding Refn (lo stesso che l’anno scorso stupì Venezia con “Valhalla Rising”, di cui viene ora riproposta la movimentata e sconvolgente trilogia “Pusher”, ovvero vivaci storie di spacciatori con qualche truce regolamento di conti sullo sfondo di una Copenaghen mai così violenta). La Martinelli ha poi aggiunto: “Vogliamo ricollegarci agli anni in cui la passione per il cinema a Imola era così forte, che già si inviavano alla Mostra del Cinema di Venezia emissari per decidere a quale film e autore attribuire il “Grifo d’oro”, premio scomparso da tempo e che abbiamo voluto riesumare, nel 2010, in occasione di una visita importante come quella di Solanas; con un pensiero rivolto, ovviamente, ai grandi autori che lo ricevettero in passato, da Pasolini ai fratelli Taviani. E con tale scelta vogliamo anche affermare che la mission del nostro festival va oltre la pura ricerca estetica, abbracciando con essa tutto ciò che attiene alla sfera del pensiero e della conoscenza.

Dopo Maria Martinelli è stata la volta di Vincenzo Vasile, giornalista e scrittore di grido che ha saputo contestualizzare egregiamente la figura di Solanas, ricordando ad esempio l’eco immensa che ebbe, per la generazione coinvolta attivamente nel ’68, un’opera come “L’ora dei forni”, la cui post-produzione venne completa proprio a Roma e che circolò a lungo nella rete dei cineclub. Quando la parola è passata a lui, Fernando “Pino” Solanas, l’ argentino non ha nascosto certo la stanchezza dovuta al viaggio (il suo aereo era arrivato da poco in Italia), ma si è prestato ugualmente e con grande cordialità ad intavolare una discussione con i giornalisti presenti, affrontando in scioltezza temi riguardanti la sua carriera cinematografica come anche la situazione socio-economica della nazione sudamericana, da sempre al centro della sua poetica. Questo interesse, costantemente orientato a favore delle fasce più deboli della popolazione, risalta ancora di più nei documentari realizzati dopo la crisi finanziaria del 2001-2002, alcuni dei quali sono usciti anche in Italia: ci riferiamo a “I diari del saccheggio” (2004) e “La dignità degli ultimi” (2005). A Imola verrà presentato, in anteprima italiana (domenica 26 settembre ore 15.30, al Teatro Comunale Ebe Stignani di Imola), l’ultimo della serie: “Tierra sublevada – Oro impuro”. Persistendo l’impegno di un Solanas che, per intenderci, non ha risparmiato parole di fuoco nei confronti della politica economica dell’ex presidente Kirchner e di altri esponenti di spicco dell’alta società argentina, non ci ha affatto sorpreso la sua volontà di candidarsi alle prossime Elezioni Presidenziali. Naturalmente alla testa di Proyecto Sur  (http://www.proyecto-sur.com.ar/), il movimento politico progressista e indipendente da lui fondato, che qualche risultato sorprendente lo ha già ottenuto alle ultime consultazioni elettorali avvenute nel territorio di Buenos Aires.

Il regista argentino Fernando "Pino" Solanas

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