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Conferenza stampa di apertura Torino Film Festival

Scritto da on venerdì, 11 Novembre 2011No Comment

Anche quest’anno sta per arrivare il Torino Film Festival, giunto alla sua 29° edizione, ospitato dalla città piemontese dal 25 Novembre al 3 Dicembre 2011. Diretto da Gianni Amelio, questo Festival si preannuncia un appuntamento cinematografico interessante e ricco di film, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari e  ieri mattina, a Roma, si è svolta la conferenza stampa di presentazione in cui Gianni Amelio, insieme ad Emanuela Martini Vicedirettore, Massimo Causo e Davide Oberto hanno illustrato le linee guida dell’evento e il programma completo previsto suddiviso in diverse sezioni: Torino 29 ovvero il concorso vero e proprio, Italiana Doc., Italiana Corti, Onde e Festa Mobile. Non mancheranno inoltre alcuni speciali e retrospettive, come Rapporto Confidenziale dedicato al regista giapponese Sion Sono e l’omaggio a Nino Rota.

Piero Fassino ha aperto la conferenza stampa in quanto Sindaco di Torino, dichiarando: “Mi chiedevate perché il Sindaco alla presentazione del Festival? Per più ragioni, innanzitutto sono il Sindaco della città che ospita questa manifestazione, secondo poi, il cinema è nato a Torino, non a caso la città ha un Museo del Cinema importante a livello internazionale, un’istituzione riconosciuta globalmente. È un Festival che è nato quasi come una sfida tanti anni fa, per un certo periodo è vissuto come festival di nicchia e via via è cresciuto, diventando una grande kermesse, un punto di riferimento importante nelle rassegne cinematografiche internazionali. Infine, la mia presenza qui è per testimoniare cosa sia diventata Torino in questi ultimi anni, il modello di identificazione sociale tra il punto di vista produttivo – industriale della città l’ha fatta diventare una tra le prime città del mondo ma ora è cambiato e la città ha dovuto fare i conti con la ricerca di una nuova identità. Oggi Torino non è più ad una vocazione sola ma è un polo pluri-funzionale, città di università, di scambio e grande città di cultura. È questo il nuovo profilo della città, siamo diventati addirittura una città turistica, il turismo è in aumento, grazie proprio alla cultura che è divenuta uno dei grandi punti di forza della città. Ecco perché sono qui, per dare il mio sostegno a questa manifestazione, importantissima a livello nazionale ed internazionale”.

Partito come manifestazione diretta più ad un pubblico di nicchia che alla massa, il TFF si è evoluto  negli anni e oggi risulta un evento seguito da più tipologie di spettatori, per lo più coloro che amano il cinema o pensano di fare cinema, e anche i film hanno mantenuto l’interesse autoriale, ma hanno ceduto il passo anche a qualche ‘filmone’ americano come il film di apertura “Moneyball – L’Arte di Vincere” con Brad Pitt, come ha sottolineato il Direttore Gianni Amelio: “I numeri sono importanti per questa edizione del Festival, il primo anno è stata un’avventura, il secondo probabilmente anche, ma il terzo è stato una sintesi di quello che avevamo creato. Dissi di voler allargare gli orizzonti del Festival, di voler portare un pubblico sempre maggiore rispetto a quello di nicchia e come fare se non dando anche qualche opportunità un po’ più alla portata del pubblico di massa? Io ho cercato di portare il pubblico della domenica dentro le sale ed abbiamo continuato su questa linea, che secondo noi non è una scelta populista o volta ad accontentare i palati facili, piuttosto indirizzata a far arrivare alla portata di tutti una manifestazione così importante. Ci sono tanti esempi illustri che ci dicono che il grande spettacolo è anche grande cultura. Un limite se così lo possiamo definire è quello di voler prendere nella selezione del concorso ufficiale solo opere prime, seconde ed al massimo terze di autori nazionali ed internazionali.  Questa non è mai stata una limitazione per il nostro festival, al contrario, il pubblico è sempre aumentato, la gente si riconosce con i registi debuttanti, capisce che il lavoro per il cineasta presente in sala è solo all’inizio ed i sogni probabilmente sono gli stessi”.

Con 16 titoli in concorso e ben 200 film in programma, il Torino Film Festival avrà come madrina l’attrice italiana Laura Morante, mentre il Presidente della Giuria internazionale sarà Jerry Schatzberg, interprete storico del film “Lo Spaventapasseri” del 1973, e il Presidente della Giuria Italiana Valeria Golino. Tra i vari film selezionati per l’evento piemontese, sono stati privilegiati i film che raccontano una storia, piuttosto che documentari nel puro senso della parola e oltre al film di apertura, altri film di interesse più commerciale e provenienti dagli Stati Uniti saranno “The Descendants” con George Clooney, “Intruders” il thriller con Clive Owen, “Midnight in Paris” di Woody Allen, ma molto spazio sarà occupato dal cinema italiano con “Il Giorno in più” la commedia con Fabio Volo e Isabella Aragonese e altri. Il Gran Premio Torino sarà consegnato ad Aki Kaurismaki e una retrospettiva completa sarà dedicata a Robert Altman con la proiezione non solo dei suoi film, ma anche dei suoi numerosi lavori televisivi, come alcuni episodi di serie tv e altri documenti inediti. Il 24 Novembre avrà luogo una pre-apertura con un omaggio all’attrice Dorian Gray, deceduta nel febbraio scorso dopo una reclusione in un castello dal 1965. Al termine della conferenza Savina Neirotti ha presentato brevemente il Torino Film Lab, una sorta di officina di opere prime e seconde per aiutare i nuovi registi a venire fuori e immettere i loro progetti nel mercato: “Torino Film Lab, nato nel 2008 ha 4 programmi di formazione, un mercato di  co-produzione dove più o meno una quarantina di progetti da tutto il mondo vengono presentati a produttori internazionali. La parte fondamentale è anche quella dei Production Awards, dei 15 premiati delle scorse produzioni per esempio dieci sono stati prodotti, speriamo che l’anno prossimo questa sezione vada ad ingrandirsi. I premi di produzioni che sono fondamentali sono affiancati dal premio ARTE che va a quei progetti ad uno stadio iniziale, 6000 euro che vanno ad incentivare i progetti giovani”.

Un programma ricco di film e non solo, il TFF 29 si presenta come un evento molto interessante da seguire e sempre più all’altezza dei grandi Festival italiani come Venezia e Roma che possono farsi forza comunque su un budget più sostanzioso. Ma, come ha affermato Gianni Amelio, i film costosi non sono sempre i più belli, quindi l’offerta del TFF è degna di nota e regalerà emozioni e opere notevoli a giudicare dal programma.

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