Benessere e Salute

Notizie per aiutare a vivere meglio e orientarsi nel mondo delle notizie

Cinema

Cosa succede nel mondo del cinema con le ultime novità in questa città

Cultura e Libri

La cultura, i libri, per acquisire conoscenza e vivere meglio.

Design e Moda

Il mondo del Design, della Moda, delle offerte, come cambia. Dagli acquisti nel negozio agli acquisti online

Psicologia

In questa categoria verranno affrontate tematiche riguardanti i giovani e gli adolescenti.

Home » Cinema

TRIESTE FILM FESTIVAL: Elena

Scritto da on martedì, 24 Gennaio 2012No Comment

Ieri sera vi è stata al Teato Miela di Trieste l’attesissima proiezione di Elena, ultima fatica del pluripremiato regista russo Andrej Zvyagintsev. Di questo importante cineasta il pubblico italiano, purtroppo, ha perso le tracce da tempo, anche considerando che il precedente The Banishment (Izgnanie, 2007), nonostante il premio come migliore attore racimolato da Konstantin Lavronenko a Cannes, nelle nostre sale non è stato ancora distribuito; ed è difficile immaginare, a meno di clamorosi ripescaggi, che lo possa essere in futuro. I più cinefili ricorderanno invece l’accoglienza trionfale ricevuta dal primo lungometraggio di Zvyagintsev. Per Il ritorno (Vozvraschenie), che beneficiò poi di una discreta visibilità nei cinema italiani, arrivò infatti nel 2003 il Leone d’Oro (oltre al Leone del Futuro, quale miglior esordiente) alla Mostra del Cinema di Venezia, dove aveva saputo ipnotizzare la giuria grazie alla grande cura formale, ai temi e ai toni dolorosi, alla forte tensione pittorica di scene in cui il dramma dei personaggi si fondeva alla perfezione con gli ambienti, siano essi i più degradati scenari urbani o gli immensi spazi naturali del territorio russo. In Elena come anche ne Il ritorno sembra essere protagonista, concretamente e metaforicamente, la famiglia, oggetto di diaspore interne e corrosa da rapporti affettivi monchi, da insofferenze di varia natura, nonché da ombre e squilibri emotivi sempre sul punto di sfociare in tragedia. Nella fattispecie il perno del racconto è Elena, interpretata dalla grandissima attrice russa Nadezda Markina, donna umile risposatasi in tarda età col più ricco Vladimir¸ modi e finanze da piccolo “oligarch”, ma poco propenso a donare sia affetto che denari non tanto alla moglie, quanto piuttosto alla famiglia di lei col portafoglio costantemente in crisi; la donna ha infatti un figlio, avuto da precedente relazione, la cui indolenza si rispecchia amaramente in quella del nipote più grande di Elena, Sacha, che per lo scarso interesse riposto negli studi sta rischiando di essere subito arruolato, con l’incognita di poter finire in qualche zona pericolosa del Caucaso. La protagonista, schiacciata tra l’egoismo del marito e la scarsa affidabilità di figlio e nipote un po’ come si trovasse tra l’incudine e il martello, si sentirà costretta a prendere decisioni disperate, estreme sotto il profilo etico, pur di intervenire su una situazione sempre più pericolante. Andrej Zvyagintsev realizza così un altro ritratto livido della società russa attuale, reso ancora più gelido dal carattere geometrico, quasi funereo della messa in scena, su cui svettano attori (in primis la Markina) che non esasperano mai i toni, riuscendo in tal modo a modulare ancora meglio le tensioni interiori di personaggi tutti a loro modo apatici e insoddisfatti.

Comments are closed.

Cultura e Libri »

Regala un buono regalo e fai scegliere ai tuoi cari

Regala un buono regalo e fai scegliere ai tuoi cari

Ti è mai capitato di aver perso molto tempo e denaro alla ricerca di un regalo che poi il destinatario non ha gradito?
Semplice e veloce da utilizzare, le Gift Card evitano queste situazioni e regala …