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Municipio XII: opposizione e maggioranza a confronto.

Scritto da on venerdì, 16 Aprile 2010No Comment

Intervista con Marco Cacciotti e Augusto  Culasso, rispettivamente Presidente del Consiglio e consigliere capogruppo del Pd  del Municipio XII.

Comincerei subito con una domanda per il consigliere Culasso, visto che lei è il capogruppo della minoranza per il partito democratico. Si sono concluse da poco le elezioni regionali e il centro sinistra ha perso ulteriormente terreno, molti elettori accusano di questo la vigente classe dirigente, sostengono che dovrebbe dimettersi. Molti sostengono anche che la scelta di Emma Bonino, come candidata a governatore della regione, fosse invisa a molti anche a sinistra, sembra che i comunisti non l’abbiano votata.

Culasso: Sinceramente non so se i comunisti l’abbiano votata oppure no, quello che so è che la politica  ha perso il contatto con il tangibile, con i problemi concreti. Io penso che la politica sia uno strumento nato per interpretare le esigenze della realtà. La scommessa della creazione del Partito Democratico  è stata molto ardua, sicuramente molte cose andranno cambiate, anche se non penso che personaggi come Vendola, nonostante abbia vinto in Puglia, rappresentino il nuovo. Personalmente ritengo che lui riproponga un’idea vecchia di sinistra, un po’ contestataria, inadeguata a rappresentare il nostro partito.

Nonostante la vittoria non sono mancate critiche anche al centro destra e con questo mi rivolgo principalmente a lei Presidente Cacciotti, infatti il Partito delle Libertà sostiene che a vincere sia stato Berlusconi, più che la Polverini, di conseguenza spetterebbero più seggi al suo partito e si fanno già diversi nomi per la nuova giunta come quello della giovanissima Veronica Cappellaro, lei cosa ne pensa?

Cacciotti : E’ innegabile che Berlusconi abbia contato tanto in questa vittoria, il Pdl è un progetto vincente, visto come un cambiamento e i cittadini hanno deciso di cambiare e non solo nel Lazio, questo è sicuramente un risultato indicativo. Prima c’era il centro sinistra adesso il centro destra le persone vogliono una trasformazione. Tuttavia molto importante è stata anche la scelta di candidare una persona come Renata Polverini, che tra mille difficoltà è riuscita a vincere, anzi possiamo dire che proprio viste le difficoltà questo risultato vale doppio. Per concludere, è normale che in fase di definizione di una nuova giunta vi siano delle discussioni.

Un dato anomalo nella vittoria di queste elezioni è stata la mancanza di programmi, di ideali, messi in sordina da tutta la bufera liste, lei cosa non pensa?

Cacciotti : Sicuramente per quanto concerne il Lazio, non posso esprimermi sulle altre regioni,  questo dato è evidente, non c’è stata una campagna elettorale nel vero senso del termine, tutta l’attenzione è stata spostata sull’esclusione del Pdl a Roma e provincia, è nata una polemica intorno a questo evento che ha monopolizzato tutta la campagna. Tuttavia un dato, a mio avviso, che denota un salto di qualità della politica in questa campagna elettorale è stata la totale assenza di attacchi al modo  in cui si è concluso il mandato della giunta Marrazzo.

Il centro sinistra non sa parlare alla gente, voi perdete le elezioni perché vi mancano dei rappresentanti che siano un esempio, non avete esponenti che entusiasmino la gente.

Culasso: Per arrivare ai vertici bisogna lavorare giorno per giorno, il nostro partito deve stare in mezzo alla gente prima di tutto, soprattutto se veramente vuole essere riformista come dice. Ora siamo in una fase di riflessione, dove dobbiamo vagliare tutte le strade, come la proposta di Prodi di un partito federale. Adesso ci saranno tre anni di tregua, prima del prossimo confronto elettorale, il paese ha bisogno di stabilità. Per concludere mi sento solo di aggiungere che è facile vincere quando si ha una persona come Berlusconi dietro le spalle.

Io non penso che il problema sia Berlusconi, siete voi che fate vincere il centro destra.

Sicuramente noi dobbiamo cambiare, ma anche il centro destra deve rivedere alcune cose, non è coeso, ha varie voci, varie anime all’interno a volte in disaccordo, l’Italia rischia di perdersi, anche con questo federalismo, usciranno fuori evidenti le differenze.

Cacciotti : Penso che il centro sinistra si concentri troppo su Berlusconi, gli elettori sono più maturi della classe politica e si sono allontanati dai dirigenti di partito, o il centro sinistra cambia o perde. La scelta della Bonino, come candidata a governatore, non è stata espressione della volontà del centro sinistra.

Il centro sinistra ha perso anche nelle province, forse perché ha sempre ostacolato progetti come la Roma-Latina?

Culasso: Noi stiamo ancora pagando le colpe per questo progetto, nell’ultimo periodo della giunta Marrazzo c’era l’intenzione di farlo, ma è emerso il problema economico, non c’erano i soldi. Io ho sempre espresso il mio parere favorevole a questa proposta, seppure diversa rispetto a quella auspicata da Storace. Comunque chi ha perso ha perso e chi ha vinto ha vinto, anche se a due anni dall’insediamento della giunta di Alemanno non si è percepita una progettualità, le opere pubbliche sono ferme e i cittadini sono meno contenti rispetto all’inizio.

Cacciotti : Personalmente ritenevo valido il progetto ipotizzato durante la giunta storace, che a causa degli ambientalisti è stato modificato e ha seguito un altro tipo di progettazione. Il vice presidente Montino comunque sosteneva che i soldi per l’attuazione del progetto Latina-Roma vi fossero, mi auguro, in ogni caso, che venga portato avanti quello prospettato dalla giunta Storace e che finalmente parta, così da rispondere alle esigenze delle persone.

Si è spesso criticato Berlusconi e lo si è additato come maschilista, tuttavia nel centro sinistra, a differenza del centro destra, non c’è una candidata eletta donna, perché secondo lei?

Culasso: Di donne candidate ne avevamo, il problema è che non sono state votate, il nostro partito, nel nostro statuto è ben evidente, fa delle pari opportunità la sua base fondante. In passato abbiamo avuto degli assessori donna, pensiamo alla Valentini ad esempio, la tradizione del Partito Democratico da sempre è aperta alle donne.

Cacciotti : Io penso che la carenza di donne nel mondo della politica sia un problema generale,  complessivo, ritengo sia più costruttivo interrogarsi sul perché i cittadini non votino le donne. Bisogna valorizzare le donne valide, queste, normalmente, sono molto più determinate degli uomini.

Fino ad ora abbiamo commentato queste regionali e abbiamo fatto un’analisi a livello più generale della politica, ma per tornare al problematiche del Municipio XII e più in particolare al problema mobilità a ridosso della città militare di Cecchignola, si stanno prendendo dei provvedimenti in tal senso?

Cacciotti: Sicuramente è una necessità aprire al traffico civile la città militare, a richiederlo sono le persone stesse. Noi stiamo già prendendo accordi in tal senso, ma Cecchignola è una realtà molto importante e anche loro hanno delle esigenze; purtroppo è cambiato anche il comando che sta operando scelte diverse rispetto al passato, la nostra volontà c’è, ma manca la collaborazione da parte loro.

Culasso: Al di là delle giustificazioni, rimane una situazione insostenibile, sicuramente la città militare è molto importante e di conseguenza le sue esigenze, ma ci sono 380 ettari di terreno che creano una vera e propria barriera architettonica, migliaia di macchine rimangono imbottigliate nel traffico nelle vie limitrofe. Si possono ipotizzare differenti soluzioni, come l’apertura al traffico civile a tempo o aprire solo via Dei Genieri e permette un collegamento con la zona urbana .

Cacciotti: io ritengo che l’attuale amministrazione stia lavorando in maniera differente rispetto alle precedenti, abbiamo lavorato in maniera seria anche per quanto concerne questo problema, tuttavia manca la volontà dall’altra parte.

Un’ultima domanda, il Consiglio di Stato ha sospeso il ricorso al Tar relativo al piano regolatore, voi cosa ne pensate, il Municipio XII è interessato da questo?

Cacciotti: Il Municipio XII è molto interessato da questo provvedimento, Alemanno ha preso atto del Piano Regolatore approvato dalla giunta precedente e lo ha fatto suo, siamo contenti del ripensamento del Consiglio di Stato che ha sospeso la sentenza del Tar. Il Piano regolatore è uno strumento urbanistico che serve alla città,l’attuale amministrazione con senso di responsabilità ha compreso che non era possibile cancellare il lavoro della vecchia giunta.

Culasso: Sono d’accordo con Cacciotti, il piano regolatore serve per controllare le trasformazioni fisiche e funzionali della città, è indispensabile per costruire la Roma futura. Il Centro Sinistra ha apprezzato il comportamento di Alemanno, il ricorso al Tar è stata una scelta infelice, il mettere in discussione lo strumento della compensazione, facendo così un regalo alla rendita fondiaria che avrebbe acquisito più valore, sarebbe stato un danno per gli interessi della città.

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