Benessere e Salute

Notizie per aiutare a vivere meglio e orientarsi nel mondo delle notizie

Cinema

Cosa succede nel mondo del cinema con le ultime novità in questa città

Cultura e Libri

La cultura, i libri, per acquisire conoscenza e vivere meglio.

Design e Moda

Il mondo del Design, della Moda, delle offerte, come cambia. Dagli acquisti nel negozio agli acquisti online

Psicologia

In questa categoria verranno affrontate tematiche riguardanti i giovani e gli adolescenti.

Home » Cultura e Libri

Il pane… quale leccornia!

Scritto da on mercoledì, 3 Novembre 2010No Comment

“Appresso ce vie’ Genzano col pittoresco Albano, s’annamo a divertì Nannì Nannì…” Il famoso ritornello di questa popolarissima canzone romanesca ha fatto più pubblicità ai Castelli Romani, di qualsiasi opuscolo promozionale stampato nell’ultimo secolo. E già il loro nome, Castelli Romani, evoca il clima festoso di una gita fuori porta, tra prati e laghi illuminati dal sole e antiche osterie dove gustare il bianco abboccato di cantina. Genzano è considerata la capitale gastronomica di tutto il territorio, soprattutto se si assaggia appena sfornato il suo eccellente e rinomato pane. Questo è l’unico prodotto di panetteria che ha ottenuto il riconoscimento IGP ( Indicazione Geografica Protetta), da parte dell’Unione Europea. La sua origine è ovviamente legata alla tradizione contadina della zona; veniva prodotto a livello familiare, secondo procedure tramandate di generazione in generazione, e poi cotto in forni a legna, le famose “soccie”. E’ un pane salato e ricco di mollica, ormai prezioso come un monumento, da cui si sprigiona ogni frenesia culinaria e rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per abbinamenti insuperabili quali quelli con il prosciutto o il pomodoro, con la bruschetta velata da un sospetto d’aglio e intrisa di olio extravergine d’oliva, ma anche all’uso della “scarpetta” al termine di un piatto di gnocchi o di trippa al sugo.
“Il pane casereccio di Genzano”, prodotto esclusivamente nell’omonimo Comune , ha la sua particolarità predominante nell’uso di lievito naturale, che và “rinfrescato” tutti giorni con l’aggiunta di farina e acqua, e risulta comunque inimitabile anche per il forte legame che ha con l’acqua e l’aria della zona, oltre alle procedure di preparazione. Gli ingredienti che lo compongono sono la farina di tipo zero o doppio zero, lievito naturale, acqua e sale. Viene fatto lievitare fino al raggiungimento delle caratteristiche ottimali e poi si procede alla formazione dei filoni, che vengono posti all’interno di contenitori di legno dove subiscono una seconda fase di crescita, e infine si procede alla cottura.
Ma questo non è l’unico prodotto di panificazione del Lazio, regione che da sempre ha sviluppato la vocazione alla produzione di frumento. Questa vocazione risale ai tempi antichi: nella Roma di Augusto erano attivi ben 400 forni.
Ancora oggi nella sola provincia di Roma esistono molte varietà di pane diverse, la circola o la notissima pizza bianca,ad esempio, cui si aggiungono quelle della Sabina, sciapo o salato, e quelle della Tuscia, sciapo..
E che dire del pane di Lariano, cittadina vicino Velletri, che ha origine nell’omonimo comune. Questo ha la forma simile a quello di Genzano, ma si differenzia negli ingredienti e nella modalità di cottura. E’ composto con farina semintegrale di grano tenero, acqua e una miscela di lievito di birra e lievito naturale; e si caratterizza per la mollica scura, dovuta appunto al tipo di farina utilizzato. La cottura avviene in forni a legna, in cui arde quella di castagno. E oggi questo fondamentale elemento della nutrizione, rimane oltre che una costante dell’alimentazione di ognuno di noi, un simbolo della tradizione che si ripete e si rinnova, garantendoci quotidianamente un sapore autentico, genuino eppur differente a seconda del tipo prescelto.

Ricetta della settimana: Trippa alla romana

Lavate bene la trippa, tagliatela in listarelle, mettetele a lessare con sedano, carota, mezza cipolla, lauro, chiodo di garofano e sale. A parte soffriggete in un tegame mezza cipolla tritata e quando sarà bionda, versate i pomodori spezzettati, un pizzico di sale e fate cuocere. Sgocciolate la trippa e mescolatela con la salsa. Fate insaporire per una decina di minuti, ritiratela dal fuoco, cospargetela di mentuccia e servitela calda col pecorino a parte.

di G.M. Ardito

Comments are closed.

Cultura e Libri »

Euroma2 presenta: “Il Grande Libro delle Erbe Medicinali per le Donne

Euroma2 presenta: “Il Grande Libro delle Erbe Medicinali per le Donne

EUROMA2 PRESENTA
“Il GRANDE LIBRO DELLE ERBE MEDICINALI PER LE DONNE”
Euroma2 la aperto il nuovo anno al femminile, con un appuntamento del Caffè Letterario tutto dedicato al benessere delle donne. Il 17 gennaio l’autrice Roberta …