Cinema

Cosa succede nel mondo del cinema con le ultime novità in questa città

Cultura

La cultura attraverso i libri che raccontano la città e il tempo

Musica

La sezione per la musica italiana e gli eventi romani

Video

I video della redazione di Romalive, interviste, servizi e approfondimenti a 360 gradi!

Home » Cultura

Gli itinerari del gusto: l’enoteca Palatium

Scritto da on mercoledì, 6 Ottobre 2010No Comment

La scoperta di un nuovo piatto contribuisce alla felicità del genere umano più della scoperta di una nuova stella
(Anthelme Brillant-Savarin)

Sarà per questa ragione che pur se i dietologi continuano a sgolarsi sul rischio espansione obesità, nel nostro paese, la passione per la buona cucina è uno dei piaceri della vita per il quale non si esercita un controllo sociale negativo di ordine morale. E va aggiunto anzi che la storia degli alimenti e delle tradizioni enogastronomiche ha ripreso vigore negli ultimi anni, proprio per contrastare il fenomeno della globalizzazione, e per dar spazio ad una migliore alimentazione.
Sappiamo inoltre che la cucina, con le sue materie prime e i suoi sapori, costituisce un vero e proprio linguaggio, una lente di ingrandimento di un territorio, le ricette comunicano la realtà di un luogo, e così quelle del Lazio, semplici e popolaresche, che ci illustrano la necessità di utilizzare al meglio i prodotti dell’agricoltura e della pastorizia, per apparecchiare tavole molto gustose, ma molto povere.
La storia della gastronomia regionale, che ha visto per secoli il Lazio saldamente in mano alla Chiesa, non ha avuto contaminazioni con pietanze straniere come avvenuto per altre regioni, non ha conosciuto, ad esempio, lo splendore della cucina toscana del periodo rinascimentale, anzi riflette usi e gusti contadini caratterizzati da ingredienti molto poveri. Eppure quelle antichissime ricette, sono state riscoperte da celebri chef desiderosi di non perdere valori e gusti che hanno contribuito a rendere la nostra regione una delle più amate al mondo. Proprio per recuperare questa tradizione nasce Palatium, l’enoteca regionale, dove si degustano solo prodotti e pietanze locali. Collocata nel cuore di Roma, in via Frattina, ai piedi di Piazza di Spagna, è il simbolo della tipicità e del buon mangiare nel cuore della capitale. La sua funzione è quella di valorizzare, attraverso l’enogastronomia no­strana, la storia, la cultura e le tradizioni dell’intero territorio regionale e di dotare gli agricoltori di un concreto supporto promozionale e commerciale. Sono oltre 600 le aziende di qualità fornitrici dell’Enoteca che, stagione per stagione fanno girare più di mille prodotti genuini l’anno.

La sua cucina è realizzata a vista, secondo i canoni della ristorazione moderna e propone ricette della tradizione, realizzate con materie prime di altissima qualità. Piatti che, grazie a menù descrittivi, diventano un vero e proprio racconto delle diverse realtà, ricchi di usi secolari quali i fiori di zucca fritti alla romana, o la tiella di Gaeta, oltre alla grande selezione di formaggi e salumi. Naturalmente a chi si ferma a mangiare, sono serviti anche piatti unici genuini, più adatti ai ritmi della vita moderna. C’è inoltre uno spazio interno dedicato alle degustazioni dei vini e all’acquisto di prodotti. Grande assortimento anche per le acque minerali, ma soprattutto per l’olio extravergine d’oliva, una rassegna completa delle ottime produzioni del territorio. Si possono anche avere informazioni sulle aziende e per comprare resta solo l’imbarazzo della scelta tra le 17 DOP (denominazione di origine controllata), le 9 IGP (indicazione di origine protetta), e i 340 prodotti tradizionali censiti: dai legumi al miele, dalle mozzarelle di bufala al pesce di lago, per finire con i dolci. E allora sia a pranzo che a cena, esclusa la domenica, ecco pronto un menù variabile da provincia a provincia, e ricco di qualsiasi elemento. Alla fine di una splendida passeggiata o di una dura “scarpinata”, romani e turisti possono coronare la giornata, dando una grande soddisfazione al gusto, dopo aver soddisfatto la vista e l’olfatto con i colori, i profumi, anche i sapori sono parte della antiche radici di questa straordinaria città.

Fritto misto alla romana al modo   Palatium

(supplì, mozzarella in carrozza, crocchetta di baccalà,
polpettina di melanzane)

Goloso e variegato, vero e proprio divertissement per il palato di ogni bravo buongustaio, il fritto misto così proposto rappresenta un mix di sapori che strizza l’occhio allo street food più tradizionale, sfizioso e autenticamente laziale che c’è.
Tra i metodi di cottura la frittura è uno dei più antichi; nell’antica Roma si utilizzava prevalentemente come grasso l’olio di oliva o lo strutto… oggi, invece, rigorosamente olio extravergine di oliva.

di G.M. Ardito

Comments are closed.

Cultura »

Segreti e Misteri: prova dell’esistenza del cronovisore

Segreti e Misteri: prova dell’esistenza del cronovisore

puntate precedenti:
Segreti e Misteri: il Cronovisore di padre Pellegrino Ernetti
La macchina del tempo e il Vaticano
 
Le prove sull’esistenza del Cronovisore sono fragilissime, per quanto riguarda gli standard scientifici, comprese fotografie dubbie, tra cui una foto …

Musica »

Concerto di Natale in Vaticano: Euroma2, Sponsor Ufficiale della manifestazione canora per la Solidarietà

Concerto di Natale in Vaticano: Euroma2, Sponsor Ufficiale della manifestazione canora per la Solidarietà

Anche quest’anno, accompagnato dall’ Orchestra Universale Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Renato Serio, con la collaborazione del Maestro Stefano Zavattoni, il cast sarà eccezionale e prevede la presenza dell’americana Dee Dee Bridgewater, una delle inarrivabili voci femminili del jazz; della statunitense Anastacia, una delle …

Video »

Intervista Liceo Aristotele parte 2

Intervista Liceo Aristotele parte 2