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Demoni e marionette per Nagano e una prima assoluta del concerto per clarinetto dedicato a Alessandro Carbonare

Scritto da on venerdì, 2 Dicembre 2011No Comment


Kent Nagano torna sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia (Sala Santa Cecilia sabato 3 dicembre ore 18, repliche lunedì 5 ore 21 martedì 6 ore 19.30) con un programma assai variegato che include anche una prima assoluta: il Concerto per clarinetto di Jean-Pascal Beintus compositore di punta della nuova scena musicale internazionale. Commissionato dall’Accademia il suo Concerto per Clarinetto. Sarà interpretato dal grande Alessandro Carbonare primo clarinetto dell’Orchestra di Santa Cecilia, nonché dedicatario del brano.
“Scorrendo il catalogo dei grandi compositori del passato – ci spiega Beintus – appare evidente che la maggior parte delle opere concertanti trae origine da incontri fortuiti e imprevisti con interpreti dalle capacità fuori del comune. Ogni epoca della storia della musica è caratterizzata da musicisti in grado di aggiungere nuove potenzialità al proprio strumento. Superano ogni limite tecnico ed espressivo e il loro nome resta per sempre legato a quest’oggetto musicale che portano con sé ogni giorno, generalmente a partire dalla più tenera infanzia. Questo nuovo Concerto – continua il musicista francese – è dunque prima di tutto un omaggio a uno dei più grandi clarinettisti della nostra epoca. Ho assistito agli esordi di Alessandro Carbonare nella buca dell’Orchestra dell’Opéra di Lione, dove eravamo colleghi. Dalla mia pedana di contrabbassista ho potuto ammirare la sua sensibilità, la sua arte nel raddoppiare la melodia vocale, la finezza tutta latina del suo suono, le sue straordinarie qualità sonore e la sua tecnica infallibile. Ho seguito con ammirazione l’evolversi della sua folgorante carriera in Francia e su tutti i più importanti palcoscenici del mondo, il suo ritorno in Italia, come solista della meravigliosa Orchestra di Santa Cecilia. Dopo la sua esperienza come Primo Clarinetto nell’Orchestre National de France, è, e resta il più francese degli italiani ad ancia semplice. Alessandro è il miglior rappresentante della grande scuola francese di clarinetto al di fuori della Francia stessa! Con raffinatezza ha saputo unire tutto il fascino e le qualità delle due città, Parigi e Roma. Il suo universo musicale, così ricco e variegato, che spazia dai rari repertori dei secoli passati alle partiture contemporanee, dalle tonalità azzurrate del jazz alla musica Klezmer, non può che essere per me un’infinita fonte di ispirazione”.

Il brano di apertura dalla serata sarà il celebre Mephisto-Waltz di Liszt, in cui la ben nota tematica “demoniaca” del compositore ungherese si mostra qui con maggiore spettacolarità. Tratto da un episodio del Faust di Nikolaus Lenau (1836), questo affascinante brano orchestrale racconta attraverso le note un tentativo di seduzione in un’osteria di campagna, nel quale Faust viene incitato da Mefistofele travestito. La musica racconta proprio la seduzione e l’aumento della tensione amorosa, in modo indimenticabile.
Dopo Beintus, nella seconda parte del concerto diretto da Nagano, ormai beniamino del pubblico romano, campeggerà uno dei grandi capolavori di Igor Stravinskij: la Suite dal Balletto Petruška. Questo celebre brano concilia in modo a tutt'oggi ineguagliato il folklore musicale russo e le tensioni avanguardiste; unisce un tono marcatamente “descrittivo” (nella stupefacente rievocazione di atmosfere e suoni delle Fiere paesane russe e del teatro di marionette) all'uso di sonorità e combinazioni strumentali del tutto inedite, graffianti e corrosive, che sembrano riassumere e superare in un istante lo stile musicale “Impressionista” allora in voga. A queste caratteristiche si unisce poi, in alcune scene, un intento sarcastico ed ironico senza precedenti che si manifesta ad esempio nell'insistita citazione di canzoni “leggere” in voga all&#039

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;epoca – una sorta di “effetto di straniamento” brechtiano ante litteram. La miracolosa interazione di questi elementi ci dà un'opera tra le più geniali dell'intero ventesimo secolo, modello e punto di riferimento di tutti compositori successivi.

Nato a Tolosa (Francia) nel 1966 Jean-Pascal Beintus studia contrabbasso e composizione presso i conservatori di Nizza, Lione e Parigi. Quando nel 1983 John Eliot Gardner crea la Lyon Opéra Orchestra, seleziona Beintus come contrabbasso regolare. Beintus ha usato l’orchestra come fonte di ispirazione per la composizione di Samskara, suo primo lavoro per contrabbasso e orchestra da camera.
Nel 1996 Kent Nagano, allora direttore musicale dell’Opéra di Lione, riconosce il talento di Beintus come compositore e gli commissiona dei lavori. Beintus si costruisce velocemente una fama come compositore/orchestratore fluente e versatile e seguono nuove commissioni. Da allora scrive musica per ogni tipo di orchestra, sala da concerto, teatro e cinema. Beintus vanta collaborazioni recenti con i Berliner Philharmoniker (He’s Got Rhythm: omaggio a George Gershwin), l’Orchestra Nazionale Russa (Wolf Tracks), la Hallé Orchestra (Couleurs cuivres), la Berkeley Symphony (Luna Tree, Bremen Town Musicians, e Berkeley Images, un lavoro impressionista basato sulle fotografie di Isadora Duncan e altri ballerina del Berkeley’s Temple of Wings), la Philippine Philharmonic Orchestra (Kobe Symphony), l'Orchestre de Paris (Cordes et lames), l’Orchestra dello Stato della California (Manzanar: An American Story), il Massachusetts Institute of Technology (Nature Suite) e la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino (Le Petit Prince).

Primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia dal 2003, Alessandro Carbonare ha vissuto per 15 anni in Francia, dove ha occupato il posto di primo clarinetto solista dell’Orchestre National de France. Si è imposto in molti concorsi internazionali: Ginevra 1990, Praga e Tolone 1992, Monaco di Baviera 1993, Parigi 1994. Dal suo debutto solistico con l’Orchestra della Suisse Romande di Ginevra, Alessandro Carbonare si è esibito, tra le altre, con l’Orchestra Nazionale di Spagna, La Filarmonica di Oslo, i Bayerischer Rundfunk di Monaco, l’Orchestre National de France, la Wien Sinfonietta, l’Orchestra della radio di Berlino e le orchestre della Rai di Torino e di S. Cecilia. Nel ruolo di primo clarinetto, ha avuto importanti collaborazioni con la Symphonie Orchestre dei Bayerischer Rundfunk di Monaco , la World Philarmonic Orchestra e con i Berliner Philarmoniker nel 2000. Vincitore di due Diapason d’oro discografici, ha registrato gran parte del repertorio per Harmonia Mundi e JVC Victor Tokyo dando anche grande impulso alla nuova musica per clarinetto, commissionando nuovi concerti a Ivan Fedele, Salvatore Sciarrino, Luis De Pablo, Claude Bolling. Da sempre membro del Quintetto Bibiena, con il quale nel 2003 ha vinto un premio Abbiati della critica musicale italiana come miglior gruppo da camera dell’anno. Viene regolarmente invitato dai più importanti conservatori del mondo a tenere master class ( Conservatorio superiore di Parigi, Musikhoschule di Monaco, Juillard School di New York, Università delle arti di Tokyo.
Attratto non solo dalla musica “ classica” , da alcuni anni si esibisce anche in programmi Jazz e Klezmer. Su personale invito di Claudio Abbado, Alessandro Carbonare ha accettato il ruolo di primo clarinetto nell’Orchestra Mozart con la quale, sempre sotto la direzione del M° Abbado, ha recentemente eseguito e registrato per Sony il concerto K622 al clarinetto di bassetto.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Sabato 3 dicembre 2011 alle ore 18,00 – Lunedì 5 dicembre ore 21,00
Martedì 6 dicembre ore 19,30
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Kent Nagano direttore
Alessandro Carbonare clarinetto
Liszt Mephisto Waltz
Beintus Concerto per clarinetto
prima esecuzione assoluta – commissione dell'Accademia di Santa Cecilia
Stravinskij Petruška

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