Benessere e Salute

Notizie per aiutare a vivere meglio e orientarsi nel mondo delle notizie

Cinema

Cosa succede nel mondo del cinema con le ultime novità in questa città

Cultura e Libri

La cultura, i libri, per acquisire conoscenza e vivere meglio.

Design e Moda

Il mondo del Design, della Moda, delle offerte, come cambia. Dagli acquisti nel negozio agli acquisti online

Psicologia

In questa categoria verranno affrontate tematiche riguardanti i giovani e gli adolescenti.

Home » Primo piano

Giornata per il diritto allo studio. Penisola mobilitata

Scritto da on venerdì, 19 Novembre 2010No Comment

Giornata di mobilitazione internazionale per il diritto allo studio.

Cortei – autorizzati e non – hanno avuto in Roma la piazza principale; altre 100 le città coinvolte nel nostro Paese. Il bilancio della Rete degli Studenti e dell’Unione degli Universitari parla di 200mila presenze.

Le associazioni studentesche hanno dato vita alla protesta ”per la riconquista del diritto allo studio che questo Governo, a differenza degli altri paesi europei, sta cancellando”. Lo striscione principale degli atenei rimanda alla cronaca di terremoti e smottamenti che l’Italia ha visto verificarsi con una frequenza allarmante negli ultimi mesi: “La loro in-stabilità, solo macerie per l’università”. Chiedono di “bloccare i tagli, fondi per atenei e scuole pubbliche, borse di studio”. Studenti in protesta contro “i ladri di futuro”, i ministri Maria Stella Gelmini e Giulio Tremonti. Non vogliono pagare la crisi, lo dicono a gran voce, lo dicono bloccando il traffico e mandando in tilt la Capitale. E l’intento è proprio quello: “Se loro bloccano il futuro, noi blocchiamo la città”.

Volevano arrivare a Montecitorio, luogo simbolo del potere che guarda e non agisce. Ci riescono. Prima, però, hanno allestito davanti a Largo Argentina un mosaico colorato fatto da libri, pilasti della letteratura italiana ed internazionale, come “L’isola di Arturo” di Elsa Morante, “La Repubblica” di Platone, “Moby Dick” di Melville, “Tropico del Cancro” di Henry Miller. Colori che si riaccendono nel pomeriggio in Piazza Navona dove, dalle 16,30 alle 20,30, prende vita il momento dell’arte con il gruppo “La casa del vento”, uno spettacolo con l’attore e regista Ulderico Pesce, un dibattito con Paolo De Nardis (sociologo), Paolo Leon (economista), Lidia Ravera (scrittrice), e la proiezione di spezzoni del film “La scuola è finita”.

Solidarietà dal Rettore de La Sapienza Luigi Frati: “Penso che il disagio dei ragazzi rispetto a un futuro così incerto sia giustificato e lo rispetto. In Italia c’e’ ancora il diritto di protestare e manifestare – dichiara salutando il corteo degli studenti in Piazzale Aldo Moro – Questo e’ un Paese che da 20 anni non investe in ricerca e produttività, la politica deve dare risposte e soluzioni”. Poi aggiunge: “L’obiettivo di di Lisbona prevede, entro il 2020, il raggiungimento del 3% di Pil da investire in ricerca e istruzione. In Italia siamo a meno della metà”.

Non si è fatta attendere la risposta del ministro Gelmini che ha bollato come “vecchi slogan” le parole dei ragazzi. “Bisogna avere il coraggio di cambiare. – ha dichiarato la Gelmini – E’ indispensabile proseguire sulla strada delle riforme: dobbiamo puntare a una scuola di qualità, più legata al mondo del lavoro e più internazionale. Per ottenere questi obiettivi stiamo rivedendo completamente i meccanismi di inefficienza che hanno indebolito la scuola italiana in passato. Un lavoro e un percorso difficile, ma indispensabile. E’ necessario lo sforzo di tutti coloro che hanno a cuore la scuola.”

Replica Fausto Raciti, segretario nazionale dei Giovani Democratici: “A lei, che chiede il coraggio di cambiare, chiedo a mia volta: e i soldi per cambiare la scuola, dove stanno? L’unico atto di coraggio dovrebbe già averlo fatto lei dimettendosi di fronte a un governo che ha cancellato scuola, università e ricerca dall’agenda e dalle voci di bilancio”.

Gli studenti lanciano il loro appello a tutti i sindacati: “Vogliamo uno sciopero generale e generalizzato”. Non solo: gli studenti della generazione P, quella della precarietà, si uniscono ai movimenti per l’acqua pubblica, agli operai della Fiom, ai movimenti, ai No Tav e ai No Dal Molin di tutta Italia. Il coraggio, oggi, il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, dovrà usarlo per portare alla Camera un decreto sull’università reso più debole da tre mesi di conflitti.

di Donatella D’Acapito

Comments are closed.

Cultura e Libri »

Euroma2 presenta: “Il Grande Libro delle Erbe Medicinali per le Donne

Euroma2 presenta: “Il Grande Libro delle Erbe Medicinali per le Donne

EUROMA2 PRESENTA
“Il GRANDE LIBRO DELLE ERBE MEDICINALI PER LE DONNE”
Euroma2 la aperto il nuovo anno al femminile, con un appuntamento del Caffè Letterario tutto dedicato al benessere delle donne. Il 17 gennaio l’autrice Roberta …