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"Il Consiglio Roma XII informa"

Scritto da on lunedì, 10 Maggio 2010No Comment
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Eccoci ad un ad nuovo appuntamento della trasmissione “ Il Consiglio Roma XII informa” Prima di iniziare a parlare con i nostri due ospiti, il consigliere Pietrangelo Massaro esponente del Pdl e il consigliere Siracusa dell’ Idv, vorrei fare una premessa e riallacciarmi a quanto sta accadendo in questi giorni a poche centinaia di chilometri da noi. La Grecia si trova in una condizione economica grave a causa del crack finanziario di grossi istituti di credito e multinazionali come la Goldmansachs. Il tracollo finanziario della Grecia molto probabilmente si ripercuoterà anche negli Stati della così detta Pigs ovvero Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna. Vorrei chiedere ai nostri due ospiti quale sia il loro parere in merito alla situazione internazionale e alle possibili ripercussioni in Italia.

Cons. Massaro

La politica internazionale ha forti ripercussioni all’interno di ciascun paese. Pur essendo consiglieri municipali dobbiamo tener conto di quanto accade fuori dall’Italia, perché non solo ricade sulla politica nazionale, ma anche su quella regionale e comunale. In qualità di consiglieri municipali non dobbiamo sottovalutare quanto sta accadendo in Grecia, e vista la nostra posizione abbiamo il dovere di dare degli input a chi è gerarchicamente al di sopra di noi. Non dobbiamo avere paura di dare voce a quegli aspetti critici che i cittadini pongono alla nostra attenzione. In quanto Istituzione di prossimità abbiamo una posizione  che ci permette di comprendere quali siano i reali bisogni delle persone ed il nostro compito deve essere quello di riportare le indicazioni forniteci ai vertici istituzionali.

Dopo aver ascoltato l’opinione del giovane Pietrangelo Massaro, ascoltiamo il punto di vista di Federico Siracusa, consigliere municipale nonché  Dottore Commercialista. Ecco vista la sua professione sicuramente potrà darci  alcune indicazioni in merito alla crisi in corso.

La situazione è esplosiva ed il problema fondamentale è che in questo particolare momento storico, la politica non ha autorevolezza in Italia quanto all’estero. Gli Istituti finanziari, a cui lei ha accennato sono molto più forti di una politica fragile presa principalmente da futili beghe. Si pensa unicamente al presente senza alcuna pianificazione del futuro. Con una crisi economica di tali dimensioni, una classe politica debole ed uno Stato con un deficit pubblico elevato si rischia molto. La situazione Greca è molto inquietante e bisogna augurarsi che il tracollo finanziario dell’ellade non si ripercuota sugli Stati più deboli dell’area del mediterraneo.

Rilevanti esponenti politici italiani sono stati alla presidenza di Istituti di credito come la Goldmansachs o la Morgan Stanley e tutt’oggi si trovano al vertice dei più importanti organi decisionali. Mi chiedo se questi personaggi, vista la loro posizione, si adoperino per l’interesse del Paese o per quello degli istituti di credito che hanno contribuito alla distruzione economica dell’Italia. Bisogna ricordare che l’IRI, la SME, ed altre imprese sono state privatizzate da queste banche d’affari. Credo che su questo sia necessaria una riflessione.

Cons. Massaro

Quella del rapporto fra il mondo politico ed economico rappresenta una questione molto delicata. C’è una stretta correlazione fra queste due sfere, di cui alcuni tendono a sottolineare gli aspetti positivi, sostenendo ad esempio che tali legami possano essere proficui allo sviluppo economico degli Stati; mentre altri tendono a considerare unicamente i rischi dovuti ai conflitti d’interesse. Bene ritengo che il ruolo delle imprese ed in particolar modo delle banche sia fondamentale, ciò che conta è l’etica di tutti coloro che muovono l’economia di uno Stato.  E’ ovvio però che se i vertici delle Imprese o delle banche perseguono unicamente i loro interessi condannano l’economia di quello Stato al tracollo. Se invece questi colossi finanziari riuscissero a comprendere che è nel loro interesse lo sviluppo generale del territorio in cui risiedono allora la loro presenza diventerebbe proficua.

Anni fa l’economia del nostro Stato era alimentata oltre che dalla media e piccola impresa, dal cosiddetto Stato Imprenditore, che era presente sul mercato con società come  l’Iri, Finmeccanica, Enel, Telecom, Eni, strutture portanti che garantivano numerosi posti di lavoro, contribuendo alla definizione di un sistema economico che aveva due spine dorsali, la piccola impresa, quindi il privato, ed il pubblico. Questo sistema ad un certo punto è stato distrutto da uomini come Draghi, Ciampi ed altri che ci hanno lasciato in eredità un’economia in crisi. Basti pensare che nell’ultimo periodo hanno chiuso circa 11mila imprese. Allora consigliere Siracusa dove stiamo andando?

Ricollegandomi a quanto accennava lei in merito alle pubbliche imprese prendiamo il caso dell’Eni, che tempo fa era una potenza economica fortissima, tant’è vero che il presidente, Enrico Mattei aveva avuto l’ardire di tentare una politica energetica indipendente a causa della quale l’Italia ha poi subito pesanti conseguenze, però c’era un disegno che oggi assolutamente non abbiamo. Il problema risiede nella debolezza della classe politica. Chi va al potere è paragonato ad un corsaro che sale su una nave per fare saccheggi e poi lasciare il posto a qualcun altro. In una situazione così il potere delle imprese è minore, è nelle mani della finanza che non essendo radicata al territorio non viene ritenuta responsabile  delle crisi locali. I politici nel bene o nel male sono personaggi noti, mentre di coloro che manovrano queste grandi realtà non si conoscono nemmeno i nomi. Gli Stati non sono isolati fra loro, il sistema economico è correlato, e ciò induce a ritenere che quanto accaduto in Grecia non sia altro che la punta dell’iceberg, pertanto sarebbe necessario rimettere tutto in discussione e dare maggiore importanza alla partecipazione politica e alla condivisione delle informazioni.

E’ proprio questo il problema, ad esempio voi due che operate all’interno della realtà municipale dovreste essere la struttura portante del partito, ma non è così. Dovreste essere lo Youtube della politica ed invertire il trand. Massaro come si può cambiare la realtà se al vertice dei partiti c’è un tappo che blocca qualsiasi ricambio?

Istintivamente mi verrebbe da dire che l’unico modo è cambiare i vertici e dare spazio alle nuove leve. E’ chiaro che se continuiamo a dare potere a coloro che nel ’68 facevano gli scontri e che oggi ritroviamo in giacca e cravatta, non assisteremo ad alcun cambiamento, ma se al contrario la politica aprisse le porte alle nuove generazioni, che dagli errori dei loro predecessori hanno imparato, e che hanno una grande voglia di ricominciare e rigenerare la società le cose andrebbero diversamente.

Ma il Pdl dà spazio ai giovani e in che modo?

Youtube possiamo crearlo attraverso la nostra presenza, attraverso la nostra costante attività politica, le manifestazioni, i convegni, il movimento di associazioni giovanili che si muovono nell’ambito dello sport e della cultura.
Scusa purtroppo ti devo interrompere, vengo da un recente incontro con Stefano De Lillo, Senatore della Repubblica, che ha attaccato il partito perché al suo interno non è dato spazio nemmeno a chi è più grande di te e che dalla regione è stato completamente escluso. La colpa è di alcuni grandi vecchi che mettono in atto un sistema a tappo che manovra l’assegnazione delle cariche.

Non posso contraddire in toto ciò che stai dicendo, è vero purtroppo che ci sono alcuni personaggi che decidono in base alla corrente che rappresentano in quale direzione debbano andare gli assessorati o altre cariche. Tuttavia i giovani della politica sono molti, anche se magari non hanno grande visibilità mediatica.

Per l’appunto, non devono rimanere senza un volto, devono avere la possibilità di venire qui ad esprimere la loro opinione, dovrebbero ribaltare il sistema, mettersi in gioco ed andare contro il consenso di chi comanda.

Sergio permettimi di aggiungere una cosa, il fatto stesso che io a 24 anni sia riuscito a diventare consigliere di uno dei Municipi più importanti del Comune di Roma, è la prova che i giovani abbiano spazio.Ti assicuro che di giovani militanti ce ne sono molti: quelli che operano in ambito universitario, in ambito editoriale o attraverso l’attività di circolo, o magari stando dietro ad un consigliere municipale tentando di indirizzare la politica romana o italiana in generale.

Scusa ti interrompo di nuovo, se come affermi ci sono tutti questi giovani, sappiano che questo spazio è messo a loro disposizione affinché possano esprimere le loro opinioni, non per parlare il politichese ma per fare delle proposte ed eventualmente criticare la cupola del partito. Lei cosa ne pensa consigliere Siracusa?

L’osservazione che lei ha fatto è molto calzante, ed il consigliere Massaro ha un po’ sviato. Grazie all’attuale legge elettorale della Camera e del Senato non sono i cittadini ad eleggere i propri rappresentanti, ma una casta auto-referenziale  o meglio quattro segretari di partito che hanno il potere di decidere chi debba essere nominato ad una determinata carica, determinando una separazione netta fra  rappresentati e rappresentanti. Il cittadino purtroppo conta quasi niente. Ad esempio all’interno del Consiglio Regionale ci sono ben 14 persone che vengono nominate grazie a logiche di potere interne. Il sistema è completamente bloccato i giovani non hanno la possibilità di muoversi, vengono mobilitati per fare attività di bassa manovalanza ma poi nei fatti non hanno alcuno spazio.

E’ sotto gli occhi di tutti che la nostra classe politica sia la stessa da decenni. I partiti non sono democratici e gli elettori non hanno la possibilità di dare la loro preferenza. Questo sistema si ripercuote in tutti gli ambiti. Ad esempio nelle ultime elezioni r

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egionali del Lazio, la lista del Pdl non si è presentata e i loro voti sono stati automaticamente trasferiti su altre teste che certamente non erano così rappresentative. Questi apparati di potere sono radicati in tutti i partiti, ho sottolineato più volte che gli elettori contano relativamente e questo lo dimostra lo scarsissimo numero di preferenze avuto da coloro che siedono in consiglio.

Durante le ultime elezioni, se ricordo bene, il 35% della popolazione non è andata a votare.

E’ vero ma coloro che si astengono diventano complici di questo sistema, poiché l’unico modo per cambiare le cose è partecipando ed esprimendo le proprie preferenze.

Sembra una contraddizione se da un lato dici che è necessario andare a votare ma dall’altro che i vertici pilotano le elezioni.

Questo meccanismo riguarda in maggior misura la Camera ed il Senato ed in parte il Consiglio regionale, seppur ristretto esiste quindi un margine di manovra per i cittadini. Io ho preso 2.500 voti senza alcun apparato di potere alle spalle, facendo politica sul territorio.

Purtroppo però 2.500 voti sono una goccia in uno stagno. Sono i voti di un professionista che nel territorio è conosciuto e stimato: voti di amici e parenti.  Che peso hai all’interno del partito?Non potresti dire a Di Pietro di mettersi da parte?

Siamo in una democrazia e quindi si può fare tutto, ma che questo non sarebbe un atteggiamento costruttivo. E’ possibile però, nel caso si aprano dei varchi, cogliere l’occasione ed inserirvisi.

E nell’Idv ci sono dei varchi?

Nell’Italia dei valori lo spazio c’è perché è un partito nuovo e non ci sono fenomeni degenerativi forti. Nella attività politica mi impegno giorno per giorno mettendoci la faccia, dopo di che, tento di giungere a degli obiettivi, ma non è così semplice raggiungerli.

Diamo di nuovo spazio a Massaro che vuole controbattere le affermazioni di Siracusa.

Prima il consigliere si è riferito a ciò ho affermato dicendo che ho sviato la risposta. Non è assolutamente così anzi ho centrato il punto dicendo che i giovani hanno un ruolo fondamentale nella società nel momento in cui si mettono in gioco, e continuerò a ripeterlo finché ne avrò la possibilità.

Bene allora ti impegnerai a fare lo youtube della politica?

Accetto l’invito, mi assumo l’impegno di portare qui altri giovani militanti a dire la loro opinione.

Siracusa quale è il tuo impegno?

Il mio impegno è quotidiano, tuttavia mi adopererò per far venire qui altre persone.

Cambiamo argomento e parliamo di nucleare, è in progetto la costruzione di quattro centrali, cosa pensate in proposito?

Consigliere Siracusa.

Personalmente mi ritengo contrario all’utilizzo di questa tecnologia, estremamente pericolosa.

Non credo che l’uomo sia in grado di gestirla. Basti vedere i danni all’ambiente che in questi giorni la piattaforma  petrolifera sta arrecando alle coste della Luisiana.

Massaro la tua opinione?

Personalmente mi ritengo favorevole. Non credo si tratti di una tecnologia troppo pericolosa da gestire essendo una delle fonti energetiche più sperimentate sia in Italia che all’estero. Nel nostro Paese pur non essendo mai stati attivati gli impianti è stata effettuata molta ricerca. Come sottolineavi la maggioranza dei ricercatori italiani si trasferisce in altri Stati, ma non tanto perché qui non ci siano le risorse per poter portare avanti le ricerche, quanto perché purtroppo talvolta la politica riesce ad essere più forte di qualsiasi altra istituzione. Voglio dire che nel nostro Stato si è sempre avuto paura di prendere posizione in merito a questo tema, ed è proprio questo il motivo per il quale la ricerca è frenata e molti scienziati italiani vanno all’estero a spendere le loro competenze tecniche. A ciò vorrei aggiungere però che il nucleare non rappresenta l’unica fonte energetica, ci sono anche altre possibilità.

Mi trovo d’accordo con te quando dici che ci sono moltissimi brillanti ricercatori di nazionalità italiana che vivono e lavorano all’estero, ma non credo assolutamente che l’Italia abbia una struttura in grado di assorbire le risorse umane esistenti. Inoltre la tecnologia utilizzata per la costruzione delle centrali italiane sarà quella d’oltralpe, di terza generazione. Queste centrali porteranno innumerevoli problemi, ad esempio per lo smaltimento delle scorie che avvengono in centinaia di anni. Invece sistemi più all’avanguardia, come le centrali di ultima generazione vengono alimentate dalle loro stesse scorie e risultano meno dannose smaltendo la loro radio attività in un periodo inferiore.

Permettetemi di aggiungere che mentre investiamo i nostri soldi in tecnologie obsolete si potrebbero trarre enormi vantaggi dalla fissione a freddo, di cui probabilmente si doteranno Stati Uniti ed il Giappone, che vi stanno investendo. Parlo di questo perché dei mezzi di comunicazione si deve fare un uso proficuo, agli spettatori si devono portare informazioni, fatti, dati, e non chiacchiere vuote.

Tornando invece a questioni che riguardano più da vicino il nostro municipio, Massaro cosa è accaduto a Don Peppino Diana?

Come presumibilmente saprete, sono presidente della Commissione cultura, vista la mia posizione mi è stata presentata una proposta di risoluzione in merito alla divulgazione di un fumetto ispirato alla figura di Don Peppino Diana, che come ricorderete è stato una vittima della mafia. La proposta è stata effettuata con la finalità di innescare una lotta mediatica contro questo fenomeno. In consiglio ho presentato la proposta di risoluzione ed ho dato la parola ad un certo consigliere dell’opposizione affinché potesse perorare la causa. I Consiglieri del Pd sono usciti dall’aula per far saltare il numero necessario all’approvazione della proposta, preferendo boicottare l’iniziativa piuttosto che sostenere una proposta presentata da loro stessi.

Consigliere Siracusa è andata come raccontava Massaro?

I fatti si sono svolti in questo modo, tuttavia è stato saltato un passaggio. La Commissione cultura nella risoluzione chiedeva l’acquisto di un certo numero di libri sul fumetto di Don Peppino Diana, però nell’opposizione c’era perplessità ed indecisione: “perché acquistare dei libri su Don Peppino vecchio e non il libro di Saviano o quello della Borsellino”? In oltre a causa di beghe interne, il Pd ha voluto dimostrare alla Pdl la loro inferiorità numerica uscendo in maggioranza dall’aula. Personalmente non ho voluto partecipare alla dimostrazione del partito democratico. Ritengo che in quanto rappresentanti di un ente locale si debba guardare ai contenuti, ed una volta d’accordo su quelli non abbia la minima importanza quale partito abbia portato avanti la proposta.

Andiamo avanti, quale è la situazione delle liste d’attesa per l’inserimento scolastico? Come ci ritroveremo a settembre?

Purtroppo molto male come al solito, anche se primariamente vorrei precisare che la situazione che si è andata definendo non è responsabilità del centro destra che da poco governa il territorio. Comunque dati alla mano la situazione è la seguente: per l’asilo nido sono state inoltrate 1365 domande su 754 posti disponibili. Ciò costringerà metà delle famiglie a ricorrere a nidi privati e a spendere 300-400 euro al mese. Le scuole dell’infanzia comunali hanno ricevuto 1392 domande per 538 posti. La situazione si è aggravata nell’ultimo periodo, mentre anni addietro si è fatto moltissimo infatti per esempio a Spinaceto ci sono 7 scuole dell’Infanzia comunali e ulteriori strutture scolastiche di grado superiore, mentre al Torrino un quartiere nuovo costruito in questi ultimi anni, ci sono centinaia di bambini in lista d’attesa, che non ricevono un’istruzione perché non ci sono strutture scolastiche. Bisogna costruire le scuole o utilizzare propriamente quelle esistenti. Mi riferisco ad esempio alla scuola di Via dell’Acqua Cetosa Ostiense dove sono stati trasferiti i Vigili Urbani a dispetto della mancanza di asili nido e scuole dell’infanzia. Hanno trasferito, con un’estrazione a sorte, i ragazzi delle medie di Via della Grande Muraglia in Via dell’Elettronica, in una struttura piccola e inidonea con classi di 30 alunni in aule inferiori ai 25 mq, altro utilizzo improprio riguarda l’ufficio del Condono Edilizio di Via di Decima che in origine era una scuola. Vorrei quindi sapere dal consigliere Massaro, una politica diversa quando arriva?

Consigliere Massaro .

Personalmente non rientra fra le mie responsabilità l’istruzione scolastica. Tuttavia le strutture esistenti potevano essere utilizzate in modo migliore, è stato certamente un errore trasferire i Vigili Urbani in una scuola. Non è però corretto fare delle strumentalizzazioni, come nel caso di Via Lipparini, stabile illecitamente occupato a scopo abitativo. La verità è che queste situazioni sono molto delicate e non è così semplice intervenire. Le condizioni sociali di chi occupa abusivamente una struttura sono generalmente critiche. Nelle procedure di sfratto intervengono  avvocati, giudici e magistrati. L’unica soluzione è fare quello che faccio ormai da due anni, ossia censire tutte le strutture esistenti sul territorio e verificare quali di queste sono idonee. Il passo successivo è valutare le risorse necessarie alla loro riapertura e reperire i fondi, che però devono provenire dal Comune e non certo dal municipio che non ha queste possibilità.  Ad aggravare la situazione intervengono poi Associazioni culturali o sportive che da anni occupano degli spazi senza fare alcuna attività. Vista la loro inattività sarebbe preferibile che lasciassero il posto al servizio scolastico. Purtroppo anche in questa circostanza abbiamo un ristretto margine di manovra perché all’interno del consiglio municipale ci sono interessi che vengono prima delle reali necessità del territorio.

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