Cinema

Cosa succede nel mondo del cinema con le ultime novità in questa città

Cultura

La cultura attraverso i libri che raccontano la città e il tempo

Musica

La sezione per la musica italiana e gli eventi romani

Video

I video della redazione di Romalive, interviste, servizi e approfondimenti a 360 gradi!

Home » Primo piano

La Regione che verrà, intervista a Francesco Saponaro

Scritto da on lunedì, 1 Febbraio 2010No Comment

Francesco SaponaroQuale sarà il suo ruolo nelle prossime elezioni?
Vista le passate esperienze come Direttore generale di Confcommercio, e come Assessore alle attività produttive, mi è stato chiesto di entrare nella squadra di Renata Polverini. La proposta è provenuta dal senatore Augello, anche lui, passato Assessore alle attività produttive, attualmente coordinatore nella campagna elettorale della Polverini.

In questo quinquennio siete stati all’opposizione. Avete contestato alla Regione mancanza di chiarezza, e di idee programmatiche, e forse ancor peggio le avete contestato una forte disinformazione rispetto alle necessità delle realtà territoriali.

Confermo quanto ha appena detto, infatti mi è capitato personalmente di fare proposte di riforma su questioni che l’esecutivo non aveva minimamente preso in considerazione, mi sto riferendo ad esempio alla proposta di riforma sui distretti,  visto i cambiamenti intercorsi in questi anni. L’esecutivo non ha captato le esigenze del territorio, e questo vale per la questione dei distretti, quanto per quella dell’internazionalizzazione, o per il settore estrattivo, in merito al quale ho fatto una proposta circa la definizione di un regolamento regionale sulle attività estrattive, tale proposta risale al 2005, ed ancora deve essere deliberata.
wp-content/uploads/2010/02/SAPONARO.jpg
In merito alla condizione delle attività produttive c’è un’area particolarmente importante nella nostra regione che è quella intorno a Cassino dove si trova l’indotto Fiat, secondo lei una regione che funziona deve finanziare la Fiat o l’indotto?
Ha toccato un tema importante e delicato, quando nel 2002 emersero le prime avvisaglie della crisi Fiat, mi misi subito all’opera per cambiare la monocoltura commerciale di tutta la zona di Cassino. Era necessario rivedere il dna di quelle imprese che prima erano rivolte unicamente al rapporto con l’azienda automobilistica. Così nel 2003 creai il Consorzio industriale di Cassino, per dare alle società una elasticità maggiore che le avrebbe rese più indipendenti rispetto alle ragioni di mercato della Fiat. Questo permise alle aziende di avviare un percorso di crescita ed espansione in rapporto al territorio. Questo processo consentirebbe alla aziende di sopravvivere ad un fenomeno come quello in atto a Termini Imerese.

Tornando al distretto dell’audiovisivo, recentemente è stato messo a disposizione un Bando proveniente dai fondi dell’Unione Europea. Ancora non sono uscite le graduatorie, nonostante questo sembra che i fondi andranno incontro alle esigenze delle grandi realtà, invece che favorire quelle delle PMI. Un discorso come questo provocherà il consolidamento delle realtà esistenti a d
Cosa porterà Saponaro nella Giunta di centro destra?anno di tante altre che se supportate potrebbero offrire nuovi posti di lavoro. E’ noto che le piccole e micro imprese versino in una condizione di difficoltà lei come ritiene si debba intervenire?
E’ per questo motivo che prima sottolineavo che la Giunta uscente non ha la minima conoscenza delle esigenze del territorio, è necessario andare incontro alle necessità delle piccole e micro imprese, è importante fare dei bandi che rispondano a quelle realtà e ai loro bisogni. Le piccole imprese hanno bisogno di liquidità, poiché non sono aziende che si possono capitalizzare. Sarebbe necessario per alcuni investimenti realizzare delle forme consortili. Ed è proprio nella propulsione e formazione dei consorzi che la regione può essere utile. Questo renderebbe possibile anche un discorso di marketing che la micro impresa da sola non può effettuare.

A Roma in special modo esistono dei settori di nicchia, come quello della moda o quello orafo, che in questo quinquennio non hanno trovato possibilità di espansione, cosa crede si possa fare in merito?

Credo si possa fare molto per questo settore, per farvi un esempio pratico, recentemente a Roma si è tenuta una manifestazione: “Roma Sposa”. Vi sono stato invitato in virtù della mia precedente esperienza come Assessore alle attività produttive. Li ho trovato stand di artigiani, nicchia di eccellenza nel settore della moda, in quella circostanza ho lanciato l’idea di costituire un consorzio della moda che possa partire dalle esigenze dell’utenza ed elevarsi a bacino di eccellenza. Collegato a questo ho lanciato la proposta di riaprire le botteghe scuola.

La Giunta regionale ha istituito un fondo per la disoccupazione, i dati dicono che sono state effettuate 110 mila domande a cui hanno trovato risposta 10 mila persone. A fronte del fatto che si tratta di una realtà diffusa e della fascia attiva della popolazione, riguardando in maggioranza persone che vanno dai 30 ai 45 anni di età, crede che la legge sia valida o che sia necessario cambiare strategia?
Concettualmente sono favorevole all’istituzione di questa legge, tuttavia ritengo che un sostegno di questo genere rimanga sterile se non collegato ad un intervento fattivo, in cui la persona possa ampliare la sua formazione. In tal modo viene elargito un contributo “sterile”, per questo è importante riformare la legge e creare un collegamento con un percorso di formazione.

Un commento in merito alla candidata Renata Polverini?

Ritengo che la sua candidatura sia di un’utilità estrema, è una persona che è stata a stretto contatto con il mondo del lavoro, pertanto ne conosce le problematiche. Inoltre ha un forte radicamento al territorio.

Avevate bisogno dell’Udc per vincere le elezioni?

Probabilmente avere l’alleanza dell’Udc avrebbe agevolato la competizione. L’Udc è un partito legato al mondo cattolico ed in una città come Roma avere il loro appoggio è molto importante.

Cosa porterà Saponaro nella Giunta di centro destra?

Vorrei mettere mano ad un Testo Unico su industria e commercio. Proprio quest’ultimo è il settore che maggiormente necessita un intervento legislativo, visto il forte cambiamento è attualmente sottoposto a leggi decisamente obsolete. Per fare un esempio rispetto agli anni ’90, assistiamo ad una inversione di tendenza: all’epoca c’era il boom dei centri commerciali, mentre oggi c’è un ritorno alle piccole realtà commerciali.

E’ possibile visionare il video dell’intervista al seguente link: Italialivetube

Comments are closed.

Cultura »

Bambini a lezione di Primo Soccorso e Sicurezza Stradale per la VII Edizione del PROGETTO YOUNG

Bambini a lezione di Primo Soccorso e Sicurezza Stradale per la  VII Edizione del  PROGETTO YOUNG

Nel weekend del 30 e 31 Marzo l’Università Tor Vergata porta a Euroma2 l’iniziativa “L’Ospedale dei Pupazzi”
Prosegue il progetto ideato ed organizzato da Euroma2 per l’Educazione Civica, indirizzato agli alunni delle Scuole elementari di Roma, perpuntare l’attenzione sui valori …

Musica »

Concerto di Natale in Vaticano: Euroma2, Sponsor Ufficiale della manifestazione canora per la Solidarietà

Concerto di Natale in Vaticano: Euroma2, Sponsor Ufficiale della manifestazione canora per la Solidarietà

Anche quest’anno, accompagnato dall’ Orchestra Universale Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Renato Serio, con la collaborazione del Maestro Stefano Zavattoni, il cast sarà eccezionale e prevede la presenza dell’americana Dee Dee Bridgewater, una delle inarrivabili voci femminili del jazz; della statunitense Anastacia, una delle …

Video »

Intervista Liceo Aristotele parte 2

Intervista Liceo Aristotele parte 2