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La regione che verrà intervista ad Erder Mazzocchi

Scritto da on venerdì, 26 Febbraio 2010No Comment

Erder Mazzocchi, PdlSiamo con Erder Mazocchi Consigliere regionale, e Vice-presidente della Commissione commercio e artgianato, ed esponente della Commissione affari istituzionali.

Partiamo proprio dal Commercio e dall’Artigianato. Cosa ha fatto la regione?
La Regione in questi anni ha perso molto, abbiamo creato più regresso che sviluppo. La situazione economica mondiale certo non ha incentivato lo sviluppo economico, ma i dati della disoccupazione sono allarmanti nella grande industria quanto tra le PMI. Basti pensare che c’è stato un aumento del 300% della cassa integrazione, la Regione poteva fare di più. Gli strumenti fin oggi utilizzati per agevolare le imprese sono stati fallimentari, ha creato un Banca, BIL, che si comporta come tutti gli altri Istituti di credito. Bisogna creare delle strutture pubbliche che fungano da intermediari con gli istituti di credito e che consentano di elargire fondi a credito agevolato. C’è stata inoltre una mala gestione dei fondi europei, devono essere investiti in modo più coscenzioso, invece che investirli per la formazione di figure professionali che non servono. Come gli addetti di risposta dei Call Center. Non ha molto senso investire nella costituzione di figure di questo tipo, si sa che i contratti di lavoro nei Call Center creano precarità e non offrono garanzie.

Quale è il suo parere in merito al reddito minimo garantito?
Il Reddito minimo garantito è una politica di tipo assistenzialista, che in un periodo di crisi come questo è sicuramente utile per sostenere le persone, ma non sufficiente. Inoltre il recepimento delle domande di accesso è stato gestito e strutturato in modo improprio. La modulistica è arrivata in ritardo nei Municipi, con il risultato che molte persone si recavano per presentare la domanda senza poterla inoltrare. Si può continuare ad elargire interventi di tipo assistenziale ma è inoltre necessario intervenire nel mercato del lavoro.

In proposito si è parlato della reistituzione delle botteghe scuola, soluzione abbandonata in questi ultimi anni che si potrebbe riprendere in considerazione.
Bisognerebbe rilanciare i contratti di tirocinio, pensare ad un inserimento nel mondo del lavoro che tenga conto delle esigenze degli imprenditori e dei lavoratori. Per incentivare l’occupazione è però necessario rilanciare l’istruzione, la formazione, l’impresa.

Le PMI hanno beneficiato dei Bandi regionali, tuttavia hanno un sistema di funzionamento eccessivamente burocratizzato, sono di difficile comprensione, e le commissioni di valutazione sono spesso composte di esponenti politici piuttosto che di tecnici.
E’ necessaria una delegiferazione, esistono troppe leggi, sarebbe pertanto necessario un loro riordino. Deve essere operata una loro semplificazione. Stesso discorso riguarda i bandi o l’organizzazione degli uffici competenti. Bisogna assicurare che gli organi di valutazione siano composti da personale tecnico e non politico.

E’ passato il 28 Marzo ed il centro destra ha vinto le elezioni, come creare le nuove rotaie di una regione allo sbando.
Quel giorno ci sarà molto lavoro da fare, dovranno essere affrontati alcuni temi importanti,primo fra tutti il problema sanitario. Gli indici indicano delle prestazioni insufficienti, e qualitativamente scarse. Anche a livello europeo sono stati effettuati importanti tagli al sistema sanitario, ma non hanno prodotto disorganizzazione ed inefficienza poiché le strutture sono organizzate in modo diverso. La degenza ospedaliera è riservata unicamente ad alcune circostanze. Deve essere diminuita del 30% l’ospedalizzazione, effettuando una serie di interventi nelle strutture di prossimità e non negli ospedali. Deve essere diminuito inoltre il numero delle Aziende Sanitarie Locali, ed il lavoro dei direttori sanitari dovrebbe essere sottoposto a frequenti verifiche.

Crede che la regione potrebbe puntare sul turismo? Crede possa essere considerato il punto di forza della nostra regione?
Il turismo è’ il volano della regione, grazie alle ricchezze artistiche della capitale ma non solo. Purtroppo in questi anni si è fatto troppo poco, l’unica legge fatta è stata una legge spot. E’ necessario valorizzare i beni presenti in tutta la regione e fare in modo che ciascun turista invece che trascorrere solo 3 giorni sia portato ad una permanenza più lunga. Abbiamo un grande patrimonio e dobbiamo trovare il modo di sfruttarlo al meglio. Per fare un esempio non esiste un sito internet di promozione del patrimonio regionale, è una grave mancanza.

Il turismo riguarda non solo la capitale ma anche la costa tirrenica. Quale è il suo parere in merito alla ristrutturazione del corridoio tirrenico.
Sono urgenti interventi infrastrutturali nel corridoio tirrenico e non solo, la regione aveva il compito di redigere il Piano mobilità e trasporti, ma non è stato attuato, per cui nel settore sono state investite solo l’1% delle risorse, provocando un blocco della regione e delle imprese. Non c’è ripresa senza un intervento nelle infrastrutture.

Cosa pensa del Piano Casa regionale? La situazione abitativa è sempre più critica, i prezzi d’affitto e di vendita di immobili sono sempre più alti.
Il Piano casa appena attuato non risolve in alcun modo la criticità della situazione, la candidata Renata Polverini, ha annunciato che fra i suoi impegni vi sarà anche quello di redigere un nuovo piano casa, che possa colmare le esigenze della popolazione e che non preveda unicamente interventi di ampliamento della cubatura.

Cosa pensa di Renata Polverini?
Per la prima volta una donna alla guida della Regione, una donna capace ed impegnata, che ha già preso a cuore gli interessi del territorio.

Di cosa si vorrebbe occupare?
Di quello di cui mi sono sempre occupato, delle attività produttive e dello sviluppo economico.

Voto disgiunto?
Non credo sia attuabile, le candidate sono molto diverse fra loro, si ispirano a valori radicalmente opposti, e visto che i valori sono alla base delle scelte politiche gli elettori hanno maggiori possibilità di fare una scelta netta.

Cosa ne pensa dell’appoggio dell’Udc alla candidata del centro destra?
Sono contento che l’Udc abbia deciso di appoggiare la nostra candidata, e non ritengo che il loro appoggio arrecherà alcuna problematica durante l’attività di governo.

Perché i cittadini dovrebbero votare per lei?
Dovrebbero votare per me per l’impegno che ho messo in questi 10 anni alla regione. I cittadini devono votare per chi ritengono essere migliore, non per il meno peggio. Oggi tramite il web ciascuno ha la possibilità di informarsi in modo approfondito sul lavoro svolto dai candidati.

Giovani e anziani, due fasce distanti per età ma accomunate da un identica condizione di precarietà. Cosa farà per loro il centro destra?
Dovrà fare di più per dare risposte alle problematiche di entrambi, maggiori interventi assistenziali, più servizi alla persona. Bisogna rispristinare i servizi. Attualmente nelle residenze sociali per anziani sono stati eliminati più di 8 mila posti letto.

E’ possibile visionare il video dell’intervista al seguente link: Italialivetube

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