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Santa Lucia: monta la protesta

Scritto da on martedì, 21 Giugno 2011No Comment

Operatori del Santa Lucia in sit in. In centinaia si sono riuniti in corteo per protestare contro una situazione che si protrae da mesi e che ora rischia di portare la struttura al collasso. In mattinata e poi di nuovo nel pomeriggio, medici, dipendenti e anche pazienti, sono scesi in strada. I manifestanti si sono radunati lungo la Cristoforo Colombo, all’altezza della sede della Regione Lazio. E lì hanno stazionato per ore. Perché è proprio dal palazzo regionale che aspettano risposte.

L’Istituto dell’Ardeatina ha con la Regione un credito che ammonta a decine di milioni di euro, un buco che nel tempo ha dovuto colmare ricorrendo ai prestiti delle banche, circostanza che adesso rischia di esplodere. A questo si aggiunge la riduzione dei posti letto di alta specialità riabilitativa nel Lazio prevista dai decreti commissariali, che rischia di mettere la struttura nelle condizioni di non poter più garantire prestazioni ad un  alto numero di pazienti.

Quello che negli anni si è affermato come polo italiano di eccellenza nella riabilitazione motoria sta vivendo mesi di alta tensione. In bilico sono non soltanto gli stipendi e il futuro dei dipendenti, ma anche la continuità stessa dei servizi.

La situazione economico-finanziaria della Fondazione era già stata messa sul tavolo delle istituzioni lo scorso mese di aprile, quando, in occasione di un primo incontro tra le rappresentanze sindacali e la Presidente Polverini affiancata da uno staff di tecnici, era emersa la disponibilità della governatrice a intervenire per una risoluzione. Di lì a qualche giorno, in effetti, sarebbe stato raggiunto un accordo in base al quale la Regione si sarebbe impegnata ad elargire nell’immediato 4 milioni di euro come intervento tampone per scongiurare l’interruzione delle attività al Santa Lucia, lasciando aperto il tavolo del confronto per individuare soluzioni più strutturali.

Era il 7 aprile. Oggi la Fondazione è ancora in attesa. Al centro dell’attenzione è anche un pieno riconoscimento della struttura quale istituto di alta specializzazione a livello nazionale, non una semplice casa di cura, che di fatto fa sì che le remunerazioni che arrivano dalla Regione siano sottostimate. Il T.A.R. ha confermato nel merito quanto sostenuto dalla Fondazione Santa Lucia, ma ancora niente in tal senso sembra sbloccarsi. Adesso i manifestanti fanno appello al Governo.

 di Valeria Torre

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