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In questa categoria verranno affrontate tematiche riguardanti i giovani e gli adolescenti.

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Sesso e Amore: amori adolescenziali, tradimenti, gelosia, e trasgressione

Scritto da on lunedì, 29 Marzo 2010No Comment

In questa puntata di Sesso e Amore abbiamo tentato di rispondere ad altri interrogativi sul tema, ad esempio: come è vissuto il rapporto affettivo nell’adolescenza? In che modo la scuola di oggi affronta queste tematiche? Devono essere le scuole ad occuparsi dell’educazione sessuale o i giovani sono già abbastanza informati dai mezzi di comunicazione? Ma ancora trasgressione, tradimento, fenomeni che si fanno sempre più presenti nelle coppie di ogni età. Per chiarire meglio queste tematiche abbiamo invitato il Preside del Liceo Scientifico Cannizzaro, Antonino Micalizzi ed Elena Isola, psicoterapeuta, specializzata in sessuologia.

Signor Micalizzi, cosa accade nelle scuole?
Talvolta fra gli studenti nascono dei sentimenti di cui gli insegnanti si accorgono in fretta, generalmente rimaniamo in disparte ma nel caso in cui sorgano delle problematiche siamo soliti affrontarle con loro in modo diretto. Poco tempo fa, in una quinta, una ragazza ha ricevuto un mazzo di fiori da un anonimo corteggiatore. Ho voluto raccontare questo episodio perché mette in luce la spontaneità e la purezza degli affetti fra ragazzi che al contrario di quanto affermato da trasmissioni televisive, non sono allo sbando ma anzi sono pieni di vitalità e positività.

E’ stato un gesto cavalleresco!
Io non parlerei di cavalleria, di cui i ragazzi non capiscono bene nemmeno il significato, parlerei piuttosto di rispetto. Del resto oggi le ragazze sono molto più protagoniste, sono più forti e determinate, fatto che spiazza i maschi mettendoli in difficoltà. Le parlo non solo in qualità di Preside ma anche di padre di due femmine: sono le donne a scegliere. Noi come insegnanti cerchiamo di creare un ambiente sereno che possa favorire la nascita di questi sentimenti, senza intimorire e senza alcuna rigidità.

La scuola dà un sostegno educativo nella scoperta della sessualità?
Noi abbiamo istituito un servizio educativo realizzato da operatori socio-sanitari che effettuano un ciclo di incontri nelle classi a partire dalla seconda liceo. E’ di carattere scientifico per cui non entra nel privato degli alunni. Gli operatori si mettono a loro disposizione, rispondendo a tutte le domande. Gli incontri vengono svolti senza la presenza dei docenti per mettere gli studenti completamente a loro agio. Da quanto abbiamo potuto riscontrare, è molto utile, anche perché i ragazzi al contrario di quello che si potrebbe pensare sono molto disinformati. La televisione e i mezzi di comunicazione danno una informazione molto superficiale.

I genitori come reagiscono?
E’ capitato sporadicamente che alcuni genitori abbiamo avuto da ridire, ma nella maggioranza dei casi si sono mostrati consenzienti, anche perché come si suol dire siamo a noi torgliere le castagne dal fuoco. Affrontare determinati argomenti in questo contesto è più semplice, da un lato perché fra genitori e figli spesso si crea una sorta di riservatezza naturale, dall’altro perché i ragazzi insieme agli altri compagni si sentono più tranquilli e sono più disposti ad aprirsi. Vengono trattati anche argomenti che sono periferici rispetto alla sessualità, come l’uso di sostanze che possono avere degli effetti indiretti. Un fine importante che ci siamo prefissi, anche alla luce di quanto emerso dalla cronaca è far comprendere ai ragazzi che alla base di qualsiasi rapporto ci debba essere rispetto reciproco.

E’ mai successo che alunni si siano mostrati tanto problematici da dover richiedere l’intervento dei genitori?
No, assolutamente. Tutti i conflitti emersi fra alunni dovuti magari alla gelosia o all’attrazione verso la stessa persona sono stati risolti al massimo con l’intervento dei docenti. Non sono mai accaduti episodi tanto eclatanti da metterci in allarme.

E’ difficile parlare ai giovani di sentimenti e sessualità?
Assolutamente no anzi sono molto curiosi, mostrando grande disponibilità ad un’apertura nei loro confronti, anche perché quello che vedono è un’immagine forte e aggressiva e gli viene a mancare quel retroterra culturale avevano le passate generazioni.

Alludevo proprio a questo, io sono di Mosca e quando andavo a scuola ricordo che questo argomento era un vero e proprio tabù, tanto che la parola sesso era proibita.
Oggi i tempi sono diversi, l’età del primo rapporto si è molto abbassata e quindi diventa una necessità affrontare questi argomenti. Non mi riferisco unicamente alla sessualità ma a tutto ciò che vi è connesso, quindi la contraccezione, intesa anche come misura di prevenzione contro il diffondersi di malattie. E’ necessario parlarne, per evitare spiacevoli esperienze.

Ma qual’è l’età media del primo rapporto?
Sembra si sia molto abbassata e riguardi già gli alunni della scuola media. Alcuni di loro hanno il primo rapporto a 13 anni.

Non si può fare niente per evitare questo fenomeno?
No, l’unico modo che abbiamo di intervenire è fare in modo che avvenga tutto nel modo più tranquillo e meno rischioso possibile. Se deve essere facciamo che sia nella maniera meno traumatica.

Per comprendere meglio alcuni dei cambiamenti intervenuti in questi ultimi anni nei rapporti di coppia abbiamo chiesto un parere alla psicoterapeuta e sessuologa, Elena Isola.
Ci potrebbe spiegare che ruolo ha la trasgressione nel rapporti?

Ci sono delle coppie che riescono ad accogliere la fantasia trasgressiva all’interno del loro rapporto diventando quasi un gioco che rafforza la loro initmità. Mentre ci sono alcune coppie nelle quali non c’è consensualità fra i partner, inizialmente tentano di venirsi incontro ma successivamente vivono molto male il rapporto. Nell’esperienza clinica questo è divenuto un fenomeno molto frequente. Ci sono delle trasgressioni diffuse, come nel caso del feticismo in cui viene dato sfogo alla fantasia sessuale di uno dei due coniugi che in tal modo raggiunge più facilmente l’eccitazione e il desiderio. Poi ci sono delle trasgressioni più forti, che possono portare ad esperienze molto diverse, come lo scambio di coppia.

Di quale età stiamo parlando?
C’è una ricerca recente che riscontra comportamenti sessuali di questo tipo anche in persone che appartengono a fasce d’età giovanili. Si è passati da un modello di coppia di tipo istituzionale ad un modello diverso che viene chiamato coppia sensoriale, in America è stato coniato un termine ad hoc, sensation seekers, persone alla ricerca di sensazioni forti, ossia coloro che per raggiungere l’eccitazione e vedere appagate le loro fantasie hanno bisogno di provare una forte adrenalina.

E’ l’amore o il sesso a dare delle sensazioni forti? Oppure sono entrambi?
Questa è una domanda interessante, perché ci sono delle coppie che raggiungono un’intimità fisica molto stretta solo dopo aver costruito un rapporto in cui non c’è vergogna ne imbarazzo, mentre ci sono altre coppie o persone la cui difficoltà sta proprio nel raggiungere questa vicinanza con il partner per cui fanno una vera e propria scissione tra quello che è il rapporto con il coniuge e quello con l’amante. Fenomeno che è maggiromente diffuso tra gli uomini.

E per quanto riguarda le donne?
Da alcuni anni le donne, come illustrano anche risultati di molte ricerche, hanno più accesso al mondo dell’erotismo, visitano le chat e fanno il così detto sex on the net. Si potrebbe dire che da questo punto di vista si sia arrivati ad una parità.

Qual’è la linea di demarcazione fra la trasgressione e la vera e propria perversione?
Si arriva alla perversione quando determinati impulsi diventano invalidanti ossia tanto riccorrenti da interferire nella vita lavorativa e nella quotidianità. In questi casi si tratta di una vera e propria forma di dipendenza, che induce la partner a sentirsi ignorata, messa da parte. Nel caso del feticismo gli oggetti assumono un ruolo fondamentale nel rapporto, tanto da far sentire la partner secondaria.

Visto che anche nella precedente puntata era stato approfondito con lei questo tema rimaniamo in argomento. Secondo il suo parere il tradimento può essere considerato una trasgressione?
Che ruolo gioca in un rapporto di coppia? Può aiutare o genera ulteriori problemi?

E’ stata fatta al riguardo una ricerca dall’università di Washington, i cui risultati hanno dimostrato che c’è stato un aumento del tradimento soprattutto nelle coppie giovani e nelle coppie sopra i 60 anni. Questi dati fanno riflettere perché nella pratica clinica la richiesta di una terapia è spesso legata al tradimento, come se dopo un espisodio di questo genere, ci fosse una sorta di campanello d’allarme che induce la coppia all’assunzione di responsabilità rispetto alla cirisi in corso.

Il tradimento è un campanello d’allarme oppure una sorta di sfogo che rientra nel privato di uno dei due senza generare rispercussioni nel rapporto di coppia?
Le cause del tradimento sono diverse e possono riguardare il superamento della fase dell’innamoramento, oppure una quotidianità ripetitiva può generare nella coppia un allontanamento che induce all’assenza di comunicazione e ad un’inibizione nell’espressione dei propri desideri e fantasie. Il tradimento può verificarsi anche al termine di una gravidanza. In queste situazioni si parla di tradimento occasionale. Ci sono invece delle coppie in cui il tradimento diventa seriale, uno dei due tradisce ripetutamente avviando dei rapporti di breve durata che si esauriscono subito dopo la fase della conquista.

Bisogna confessarlo o no il tradimento?
Il problema è che dicendolo si crea una crisi nella coppia, mentre al contrario tacendolo si toglie alla coppia la possibilità di affrontare la crisi. Nel caso del tradimento occasionale si può anche fare una rielaborazione personale non rivelando all’altro l’accaduto. Nel caso del tradimento seriale è però necessario affrontare il problema e capire cosa manca nel rapporto. Ciò non toglie che vi siano persone con l’abitudine di tradire al di là dell’atteggiamento avuto dal partner, magari a causa di esperienze o insicurezze che li portano alla ricerca di conferme continue al di fuori del rapporto di coppia.

Quali fattori favoriscono il tradimento?
A fronte di quanto ho potuto valutare nella pratica clinica, i fattori che incidono di più sono l’evitamento del conflitto, evitare di litigare per non affrontare i problemi, o evitamento dell’intimità. Ci sono coppie in cui non c’è più la componente sessuale, manca quindi la possibilità di sperimentarsi, perché ci si concentra prevalentemente sulla progettualità, sul lavoro. Talvolta il problema nasce dall’assenza di confini con le famiglie d’origine che sono eccessivamente presenti.

C’è una famosa canzone che parla del sesso senza amore, è meglio con o senza?
Ci sono delle persone che raggiungono più facilmente il soddisfacimento sessuale all’esterno del rapporto di coppia perché non riescono ad esprimere al partner le proprie fantasie, mentre ce ne sono altre che grazie alla vicinanza affettiva riescono a scoprirsi e ad avere un’evoluzione della vita sessuale. Questo è un aspetto legato principalmente alla coppia.

Lei è un’esperta in materia, essendo una sessuologa, come gestisce la sua vita sessuale?
Ciò che mi ha spinto a specializzarmi in questo campo è la vitalità della sessuologia. Lavoro prevalentemente con le coppie e sono felice di poterle aiutare a scoprire questa componente che chiaramente anche nella mia vita privata ha un ruolo rilevante.

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