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21 Jump Street

Scritto da on lunedì, 11 Giugno 2012No Comment

Era il 1987 quando ebbe inizio negli Stati Uniti una serie tv poliziesca composta di giovani attori, 21 Jump Street, serie che, conclusasi nel 1991, verrà rivalutata negli anni a venire più che altro per aver messo in luce un attore popolarissimo ma che allora muoveva i primi passi, ovvero Johnny Depp. Quindici anni dopo parte dunque l’ operazione nostalgia, avvalorata ancora di più dal fatto che il produttore della pellicola in questione è Stephen J. Cannell, figura chiave nel periodo d’oro delle serie tv: fu il produttore e sceneggiatore infatti di A-Team (e del film omonimo dello scorso anno), Riptide, Ralph SupermaxieroeHunter, Renegade, oltre allo stesso 21 Jump Street. Tuttavia Cannell pur avendo finanziato questo progetto, tristemente non potrà vederne il risultato finale in quanto deceduto nel 2010. Per la regia sono stato scelti due giovani registi che avevano esordito nel film d’animazione Piovono polpette: Phil Lord e Chris Miller.

Pur non sembrando propriamente le premesse per un film memorabile – anche perchè c’è sempre un più o meno consapevole briciolo di scetticismo in chi guarda un remake – a sorpresa invece 21 Jump Street si rivela essere all’altezza, se non addirittura meglio del prodotto originale a cui fa (liberamente) riferimento, esempio raro nella storia dei remake cinematografici. In primis, rispetto alla serie, il film applica un decisivo scarto ironico, costruendosi come una vera e propria commedia d’azione, se non a tratti sull’orlo del demenziale. Volgare ma intelligente, comico ma sempre tenendo d’occhio i sentimenti dei suoi protagonisti, 21 Jumpstreet assomiglia molto al cinema di Kevin Smith (che comunque pur sulla stessa onda con il poliziesco da ridere Poliziotti fuori, non raggiunge gli stessi livelli di comicità del film in questione), un cinema fatto di grandi storie di amicizia, di nerd in collisione con il conformismo giovanile,  e continue citazioni e riferimenti nostalgici ai teen movie degli anni ottanta, soprattutto quelli di John Hugues.

E lo spirito retrò caratterizza molti aspetti di 21 Jump Street: a partire dai due protagonisti, due giovani poliziotti tornati studenti per sventare un traffico di droga in un liceo, che ripercorrono così i classici schemi alla Breakfast Club, il capolavoro datato 1985 di John Hugues: essere accettati o meglio ancora diventare popolari tra gli studenti, trovare la ragazza per il ballo di fine anno, capire con quali argomenti o atteggiamenti si diventa cool o nerd, anche perchè le mode liceali cambiano in fretta. Tuttò ciò crea delle situazioni divertenti che non sarebbero state tali se non si fosse costruito il classico gioco degli opposti con i due protagonisti: uno alto, palestrato, ex giocatore di football e poco avvezzo allo studio, l’altro tipico “secchione” bravo nelle materie scientifiche ma disastroso con le ragazze e poco aiutato da un fisico non proprio da atleta. La strana coppia, che tra l’altro finge un legame di parentela somaticamente improbabile, è composta da due eccellenti interpreti: Channing Tatum e Jonah HIll. Soprattutto il paffuto HIll sorprende con una caratterizzazione perfetta dopo essere stato ammirato in panni del tutto diversi a fianco di Brad Pitt ne L’arte di vincere. Citavamo in precedenza Kevin Smith, perchè 21 Jumpstreet è appunto una storia di tormentata amicizia tra due ragazzi, per motivi diversi piuttosto borderline o se vogliamo “sfigati”, che faticano a trovare se stessi in un quotidiano per certi versi surreale,  ma molto da provincia americana, che ricorda da vicino Clercks. E se riesce davvero difficile non affezionarsi ai due poliziotti in borghese che incorrono nell’errore di entrare troppo nel mood dei loro amici liceali dimenticando talvolta la loro missione segreta, sono anche i dialoghi brillanti e sguaiati, i ribaltamenti degli stereotipi (lo spacciatore ad esempio è un “fighetto” che si preoccupa per l’ambiente),  e i toni talvolta politicamente scorretti a fornire ulteriore  materiale comico alla pellicola. Come ciliegina sulla torta appaiono in parti secondarie un arrabbiatissimo e divertente Ice Cube come capo del distretto di polizia, e soprattutto il protagonista della vecchia serie tv, Johnny Depp in persona, non sveliamo in quale parte.

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