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CHI SIAMO

 

New Medialive nasce con l’obiettivo di informare e formare i cittadini sui modelli di società futuri. Modelli di società futuri perchè non tutto è così certo come possa apparire. Cercheremo di informare i cittadini, le imprese, i commercianti, gli artigiani, utilizzando questo blog
La cosiddetta, anche se in modo superficiale, quarta rivoluzione industriale, non tratta solo di connettere macchine al Wi-Fi.  l’Internet delle cose  è relativo ai processi produttivi: l’intera catena del valore viene collegata all’intelligenza, in gioco c’è il futuro. La biologia di sintesi potrebbe rappresentare una rivoluzione di portata ben più ampia rispetto alla rivoluzione industriale in sé. Di conseguenza, se le persone si concentrano solo sull’incremento della produttività nell’industrializzazione, stanno perdendo di vista molto di quello che succederà in futuro.

Quella che è appena iniziata  è l’era  dell’Intelligenza Artificiale Debole (Artificial Narrow Intelligence – ANI). Si tratta di software, come AlphaGo, beat the Go Champion oppure One in chess e il genere di sistemi intelligenti che abbiamo oggi è ristretto: non puoi trasformarlo in qualcos’altro, dovresti riprogrammarlo. Nemmeno ci accorgiamo di quello che succede, eppure sta succedendo, pensate per un momento all’assistente di Google, oppure ad Alexa di Amazon e alla supremazia dei cervelli dei computer con i computer quantistici.

Tra un decennio, avremo probabilmente la cosiddetta Intelligenza Artificiale Generale (Artificial General Intelligence – AGI),  Con questa possiamo riscrivere il codice sulla base dell’Internet delle cose. Saremo in grado di riscrivere ogni genere di altra attività in tutto il mondo e questa intelligenza sarà in grado di apprendere simultaneamente da tutto il mondo, riscrivere il proprio software e, di conseguenza, apprendere con grande rapidità.

La terza è la super intelligenza artificiale (Artificial super intelligence – ASI). Essa è in grado di definire i propri obiettivi ed è quella che spaventa gli amanti della science fiction. Le persone la confondono con la prima e dicono “oddio, ci siamo, siamo già arrivati a quel genere di intelligenza di cui Hawkins e tutti gli altri hanno paura”.

Vediamo gli effetti di quello che potrebbe succedere con i tre tipi di intelligenza artificiale:

  1. L’Intelligenza Artificiale Debole metterà fuori gioco molto lavoro e molta forza lavoro in tutto il mondo. Attualmente sempre meno giovani trovano lavoro e le aziende si preparano a sfruttare l’intelligenza artificiale per diminuire il personale e ottimizzare non solo il ciclo produttivo, ma anche parte dei cosiddetti colletti bianchi. La prossima crisi verrà causata probabilmente da questa sostituzione di personale e anche da nuove metodologie nel flusso di denaro e probabilmente nuovi tipi di monete digitali. Intanto anche la comunicazione è cambiata e continuerà a cambiare e un imprenditore non deve occuparsi solo dell’azienda ma anche di come come comunicare e non si può delegare, affidandosi all’esperto di turno, Perchè nella conoscenza della comunicazione è insito anche il tipo di prodotto da presentare e nella conoscenza di prodotto, anche nuovi prodotti o servizi e nuovi mercati. Quindi l’imprenditore, il commerciante, l’artigiano, dovrà trovare un pò di tempo per formarsi.
  2. Entro il 2035 l’Intelligenza Artificiale Generale metterà fuori gioco la maggior parte del lavoro, pertanto questo processo in due fasi deve essere chiaro. La normale concezione di occupazione, con un normale lavoro, stipendiato, potrebbe riguardare solo 1 miliardo di persone circa entro il 2050; il resto potrebbe lavorare per conto proprio o trovarsi in una sorta di transizione verso il lavoro in proprio. L’idea di occupazione in passato implicava che si dovesse andare da qualche parte, l’idea di avere una propria attività non era contemplata. Bisognava andare da qualche parte per lavorare; adesso non si deve necessariamente andare da qualche parte, è possibile connettersi con tutto il mondo, creare la propria vita. Questo è quello che si chiama self-actualizing economy. La transizione verso essa potrebbe verosimilmente richiedere una qualche forma di reddito annuo garantito, ma oggi ciò oggi non è economicamente vantaggioso. Basta dare uno sguardo alla curva a campana del costo della vita. Sappiamo che attualmente l’elettronica scende nel costo per capacità. Ma alla fine seguirà la curva, pertanto ciò significa che quello che dovevi pagare per il costo della vita potrebbe ridursi e poiché si tasseranno nuovi oggetti come robot o altri tipi di oggetti, si creerà nuova ricchezza, che potremo utilizzare per rendere economicamente sostenibile una sorta di reddito annuo base, al fine di evitare che tante persone si ritrovino per strada. (tratto dall’intervista a Jerome Glenn di Millenium Projet)

Tutto è in in evoluzione, quindi anche le ipotesi di un modello indirizzato, potrebbe avere distorsioni, cambiamenti, oppure un ritorno al passato (quasi impossibile)

I giganti del Web come Google, Amazon, Facebook, Alibaba, i giapponesi, i cinesi, i russi, sono in una competizione ferrea per vincere la sfida.

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