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PSICOLOGIA

A quanti sarà capitato di rimanere profondamente colpiti ed impressionati dall’immagine di un sogno? Avere la sensazione che, per quanto strana e bizzarra, quell’immagine ci appartenga ed esprima qualcosa di noi; se solo riuscissimo a coglierne un significato! Quanti di noi si saranno trovati imbrigliati in alcune dinamiche di coppia, nel rapporto con i propri figli o in ambito lavorativo che sembrano essere irresolubili e che ci provocano stress e disagio… se solo riuscissimo a venirne a capo! Sono questi e tantissimi altri ancora gli interrogativi di tutti noi, spesso capirli e risolverli ci aiuta a vivere meglio la quotidianità, a comprendere alcune scelte o a farne consapevolmente altre. Per rispondervi nel miglior modo possibile è, però, necessario scegliere gli strumenti giusti, saperli maneggiare con cura ed imparare a leggerne forme e colori. Questo luogo offre degli spunti per capire se abbiamo il desiderio ed il bisogno di usare le nostre risorse e strumenti interni, per riuscire a maneggiarli, invece, esiste un luogo fisico nel quale confrontarsi. Ad ogni interrogativo daremo insieme una risposta, anche recandovi presso lo studio su appuntamento telefonando al numero: +39 342 777 4227.

Studio di psicologia a Roma: zona Aurelio/BocceaCornelia – via Aurelia 370
Studio a Frascati – via Pietro Campana 18

Potrete trovare risposte su: Marta Di Mambro psicologa e continuare a seguire questa pagina.

Se hai un problema dormici… anzi sognaci sù!

La storia è ricca di problemi risolti all’alba: il chimico Friedrich Kekulé sognò un serpente che si mordeva la coda e al risveglio capì che la molecola del benzene era esagonale, Paul McCartney si svegliò con una deliziosa melodia in testa; Robert L. Stevenson inventò lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Hyde. E forse anche a voi sarà capitato di andare a dormire con un problema irrisolto e trovarne la soluzione dopo un sogno. Perché? I sogni suggeriscono soluzioni? Che relazione esiste tra sogni e creatività?

Sogni guaritori nell’antica Grecia:

Fu l’antica Grecia a sfruttare i sogni dal punto di vista curativo. Esisteva un vero e proprio rito di purificazione per predisporsi a ricevere sogni curativi. I pazienti infatti si addentravano nei templi consacrati al dio della medicina Asclepio, indossavano abiti nuovi e bevevano una pozione contenente sonnifero, addormentandosi. Così preparati e anticipando con la mente il sogno che avrebbero potuto fare, i pazienti aspettavano il loro sogno guaritore.

E, se vogliamo credere alle testimonianze esistenti, accadeva spesso che Asclepio apparisse ai sognatori, portando messaggi di imminente risanamento. Si racconta, nelle testimonianze tramandatici, di guarigioni miracolose. E’ ragionevole pensare che chi si sottoponesse al rituale, attendesse con un tale fervore l’apparizione del dio da immaginarla, poi, nei minimi dettagli. Le indicazioni fornite dal sogno su come proseguire nella vita erano insite nei soggetti stessi. Tuttavia queste visioni erano di aiuto poichè risvegliavano quelle fantasie di cui l’uomo ha bisogno nei momenti di difficoltà (Verena Kast-Sogni). Continua su Marta Di Mambro Psicologa

 

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