il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,  nel suo intervento all’apertura dell’anno accademico dell’Università di Pavia, ribadito anche da un post su Twitter, è stato esplicito: «Non si invochi la libertà per sottrarsi dalla vaccinazione, perché quella invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso di mettere in pericolo la vita altrui. Chi pretende di non vaccinarsi, con l’eccezione di chi non può farlo per salute, e di svolgere una vita normale frequentando luoghi di lavoro o svago, costringe tutti gli altri a limitare la propria libertà, a rinunciare alla propria possibilità di recuperare in pieno luoghi e modi e tempi di vita». (fonte il sole 24 ore). Presidente Mattarella, premetto che non appartengo alla categoria dei novax, credo di essere un uomo libero di cuore e di mente. Il problema più grave in assoluto è il seguente: tutti sanno che il vaccino sia esso pfizer, moderna, e tutti gli altri, non sono stati sperimentati. La sperimentazione viene fatta su miliardi di persone cui è stato iniettato.  Per sperimentare un vaccino ci vuole molto tempo “il tempo impiegato a sviluppare un vaccino è molto lungo e prevede un alto tasso di insuccessi. Il periodo di ricerca preliminare, infatti, può andare dai due ai cinque anni e, per arrivare allo sviluppo completo del prodotto, possono passare anche dieci anni. Questo perché la messa in commercio di un vaccino implica che vi sia totale sicurezza sulla sua efficacia e sulla sua sicurezza. Dopo la decifrazione del genoma del virus (ovvero il suo patrimonio genetico) e lo sviluppo di un vaccino, si susseguono tre fasi di test clinici e solo al termine di questo processo il vaccino viene presentato agli organi nazionali e sovranazionali che andranno ad autorizzarne il commercio sulla base di precisi requisiti di efficacia, qualità e sicurezza. Durante la fase zero, o preclinical testing, gli scienziati testano l’efficacia del vaccino in laboratorio“. (fonte: Humanitas). Nell’intervista. presente su Humanitas al professor Alberto Mantovani: “La prima fase di testing fase I, quella dei safety trials, prevede poi la somministrazione del vaccino a un ristretto numero di volontari, con lo scopo di valutarne sicurezza e dosaggio e avere la conferma di un effettivo stimolo del sistema immunitario.  In una seconda fase, fase II, con gli expanded trials, si somministra il vaccino a centinaia di volontari (compresi bambini e anziani) suddivisi in gruppi differenti. Si tratta di un’ulteriore valutazione dell’efficacia dal punto di vista dell’induzione di una risposta immunitaria e della sicurezza del vaccino. Infine, nella terza e ultima fase, fase III, a venire testati sono decine di migliaia di volontari, la cui risposta al virus viene comparata a quella di altri volontari a cui, invece, è stata somministrata una sostanza placebo. Qui si valuta l’effettiva efficacia del vaccino nell’indurre resistenza all’infezione e non solo risposta immunitaria. Ancora, non meno importante, si verifica la sicurezza in un’ampia popolazione, valutando la presenza di effetti collaterali rari, che potrebbero essere passati inosservati nelle precedenti fasi. Solo a questo punto, in base ai risultati ottenuti in quest’ultimo ciclo di test, gli organi deputati all’approvazione del vaccino valuteranno se permetterne o meno la diffusione. Anche dopo l’immissione sul mercato, si continuerà a sorvegliare efficacia e sicurezza per identificare problemi rari.” (fonte: Humanitas). Per la sicurezza di un vaccino ci voglio anche 10 anni. Mentre il vaccino contro il virus SARS-CoV-2 è stato somministrato senza nessuna sperimentazione effettiva, quindi viene testato direttamente sulle persone. Quando si testa un vaccino, i partecipanti ai vari trials vengono informati e pagati, coscienti di possibili effetti collaterali, anche il rischio di morte. Gli italiani vengono utilizzati come carne da macello. Nessuno è in grado di dire a queste persone che hanno inoculato il vaccino cosa potrebbe succedere nel brevissimo, breve, medio e lungo periodo. In un contesto del genere nessuno può obbligare qualcuno a farsi inoculare il vaccino, nemmeno lei, Presidente Mattarella. Gli effetti collaterali, le morti, ci sono, ma vengono vergognosamente occultate. I medici sconsigliano i pazienti addirittura ad evidenziare gli effetti collaterali. Gli Italiani, come tutti gli abitanti del mondo non sono diventati sacrificabili. Presidente Mattarella lei non è più il mio presidente. Ad  integrazione ecco un’intervista su Radio Radio che conferma la mia tesi, ossia il presidente Mattarella non è più il mio presidente.

Lascia un commento