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Fratello Sole – Sorella Luna
Quando nasciamo e iniziamo a percepire lo spazio e poi il tempo, scopriamo anche le categorie familiari: padre, madre, fratello, sorella, nonni. Con il tempo, arrivano anche gli amici, i nemici, la fidanzata, il fidanzato e tutte le altre categorizzazioni umane. Relegati nelle credenze e nelle categorie, programmati secondo la civiltà in cui viviamo, finiamo per accettare lo scenario. A scuola ci insegnano che la scienza è la madre della conoscenza.
Quindi il Sole diventa: “una stella di medie dimensioni classificata come nana gialla, appartenente alla sequenza principale e di tipo spettrale G2V. È una sfera di plasma incandescente, composta principalmente da idrogeno ed elio, che genera energia tramite fusione nucleare. Si trova a circa metà del suo ciclo vitale di 10 miliardi di anni”. Poi ci insegnano che la Luna è: “l’unico satellite naturale della Terra, un corpo celeste roccioso che orbita attorno al nostro pianeta a una distanza media di 384.400 km. Non emette luce propria, ma brilla riflettendo la luce solare. Con un diametro di 3.476 km, influenza le maree e presenta fasi visibili – nuova, crescente, piena, calante – dovute alla sua posizione relativa rispetto a Sole e Terra”.
A scuola ci insegna- no che il cosmo è: “l’intero universo inteso come un insieme ordinato, armonico e strutturato, in contrapposizione al concetto di caos. Derivante dal greco kósmos (ordine, ornamento), il termine indica lo spazio siderale e tutto ciò che contiene, spesso usato come sinonimo di universo”. E poi la Terra: “La Terra è un pianeta roccioso sferico, leggermente schiacciato ai poli, formatosi circa 4,6 miliardi di anni fa. È composto da strati concentrici – crosta, mantello, nucleo – ed è coperto per circa il 70% da acqua, il che lo rende unico e adatto alla vita, grazie anche a un’atmosfera ricca di ossigeno e a una temperatura ideale”. Sicuramente la scienza ufficiale ha categorizzato tutto con grande precisione, secondo i cinque sensi, le conoscenze sviluppate nel corso dei secoli e le strumentazioni utilizzate.
Ma il presupposto, troppo spesso, sembra restare sempre lo stesso: Il rischio è che la scienza ufficiale finisca per consolidare come certo ciò che rientra nei suoi paradigmi, respingendo o marginalizzando ciò che potrebbe metterne in discussione le fondamenta. Intrappolati nella programmazione inculcata, mortifichiamo noi stessi, la nostra intelligenza, le nostre percezioni, la nostra stessa esisten- za, trascurando di approfondire lo straordinario.
Eppure, nello straordinario di uomini che hanno lasciato impronte profonde su questo pianeta, come San Francesco, il Sole era nostro fratello, la Luna nostra sorella e la Terra la nostra madre. Perché? Che cosa spingeva un uomo come noi a guardare il manto stellato e, invece di vedere oggetti inerti, a sentire, comunicare, chiamando quegli esseri fratelli e sorelle? La scienza ufficiale, con risolini intrisi di derisione, lascia cadere l’argomento. Per altri, come prelati e professoroni, sarebbe soltanto un gioco di parole utile a definire l’onnipotenza di Dio.
Se, invece il Sole, la Luna, le Stelle e la Terra fossero esseri viventi, come noi o più di noi? Perchè dovremmo credere alla scienza ufficiale intrisa di omissioni, riduzionista, gretta e chiusa nei propri assioni e postulati?. Questo numero è dedicato ai nostri fratelli e alle nostre sorelle non umani, forse più evoluti di noi, portatori di una storia straordinaria e guardiani della nostra evoluzione. Forse è arrivato il momento di alzare lo sguardo oltre la prigione delle credenze inculcate.