Si chiude stasera la rassegna Nihon Eiga. Storia del cinema giapponese dal 1945 al 1969, organizzata dall’Associazione Culturale “Cinema Senza Frontiere”, di cui è emanazione anche CineClandestino.it, con il sostegno della Japan Foundation e la collaborazione della Cineteca Nazionale e dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma.

A un anno esatto dal terribile terremoto con conseguente tsunami che colpì la regione di Tohoku devastandola e danneggiando in maniera grave la centrale nucleare di Fukushima, ci sarà modo alla Sala Trevi di parlare anche dell’incubo atomico, grazie a una tavola rotonda che affronterà la questione relativa all’evoluzione del cinema d’animazione nipponico, scandagliando al contempo l’universo dei kaiju eiga, i “film di mostri giganti” che hanno segnato in maniera indelebile l’immaginario collettivo giapponese e occidentale. I relatori dell’incontro saranno Stefano Coccia, Oscar Cosulich e Luca Della Casa. Intorno a questo evento si svilupperanno le tre proiezioni della giornata, il misconosciuto e invisibile Ayako di Heinosuke Gosho, Porci, geishe e marinai di Shohei Imamura e Acque torbide di Tadashi Imai. Sarà quindi il tempo dei saluti e dei ringraziamenti di rito. Un appuntamento da non mancare!

Programma – Domenica 11 marzo 2012
a cura di Enrico Azzano e Raffaele Meale
ore 17.00
Ayako
Ayako
Osorezan no onna
di Heinosuke Gosho
1965

88 minuti
Ayako, figlia di pescatori poveri, è venduta a una casa di tolleranza. Conosce Kanjiro, timido e giovane studente di cui si innamora, ricambiata. Ma quando il ragazzo scopre che suo padre è uno dei più assidui frequentatori della casa e della sua ragazza, disgustato, si arruola nell’esercito e parte per il fronte…
ore 18.45
Porci, geishe e marinai
Pigs and Battleship
Buta to gunkan
di Shohei Imamura
1961

108 minuti
Nel porto di Yokosuka, città situata nella baia di Tokyo e dove vi è una grande base militare americana, una banda di yakuza cerca di trarre profitto dall’allevamento di maiali nutriti con i rifiuti della stessa base. L’elemento più giovane e ingenuo del gruppo è Kinta, che crede fermamente di poter fare dei soldi con questo bislacco affare, una convinzione supportata anche dalla reverenza e dalla fiducia che nutre nei confronti del suo capo, un gangster dall’aura di maudit romantico, ma continuamente alle prese con problemi intestinali. Haruko è la ragazza di Kinta, una barista che eviterebbe volentieri di seguire la via della perdizione (e della prostituzione) che ha intrapreso la sorella e prova a convincere Kinta a trasferirsi nella città industriale di Kawasaki, per lavorare in fabbrica.

ore 20.45
L’industria animata e i kaiju eiga
Tavola rotonda con Stefano Coccia, Oscar Cosulich e Luca Della Casa.

a seguire
Acque torbide
Muddy Water
Nigorie
di Tadashi Imai
1953

130 minuti
Storie diverse si inseguono in questo cupo spaccato della società. Nella prima una ragazza torna improvvisamente nel cuore della notte nella casa dei genitori in cui è cresciuta. Spiega loro che non può più vivere con suo marito, un uomo ricco per colpa del quale la sua famiglia si è indebitata. Dopo una lunga e dolorosa discussione, i genitori la convincono a tornare a casa. Sulla strada di casa l’uomo che guida il risciò si rivela essere un vecchio compagno di scuola e i due iniziano a ricordare i giorni andati. Copia proveniente dall’Istituto Giapponese di Cultura – Ingresso gratuito