Quale commento a tanta violenza contro l’umanità? Con facce addirittura serene e contente ci dicono che miliardi di persone sono state utilizzate come cavie. Ma nessuno osa fare chiarezza su una delle peggiori catastrofi della storia? Ascoltate bene il prof. Roberto Bernabei uno dei membri del Cts. Ricordiamo che in Italia ci sono stati oltre 177.000 morti di covid, grazie alla vigile attesa e tachipirina del ministero della salute consigliato dal Cts, alla caccia ai medici no vax, alle false notizie delle trasmissioni mainstream e dei virologi invitati come: “chi si vaccina non si ammala e non trasmette il virus. Un bombardamento mediatico di trasmissioni come quelle condotte da Fazio, Floris, Formigli e tanti altri. Ricordiamo che centinaia di milioni di euro sono stati  elargiti dal secondo governo Conte e dal governo Draghi ai media mainstream per parlare sempre e comunque di Covid e di come il vaccino fosse la salvezza dell’umanità.  Di come Facebook, twitter, youtube, google e altri colossi social, hanno chiuso centinaia di migliaia di account che erano contrari al vaccino e alla narrazione ufficiale. Oltre ad evadere tasse per miliardi di euro in Italia, hanno messo a tacere centinaia di migliaia di cittadini. Questa è civiltà?

https://twitter.com/i/status/1587462847449243650

Gli unici che hanno provato a contrastare il Sars Cov 2 (ricordiamo che il Sars Cov 2 non è un “virus naturale” ma un virus ingegnerizzato, una chimera, realizzato in un laboratorio a Wuhan), sono stati medici che hanno tenuto fede al giuramento di Ippocrate in chiave moderna.

Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro:”

di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione;

– di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona cui con costante impegno scientifico, culturale e sociale ispirerò ogni mio atto professionale;

di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute;

di non compiere mai atti finalizzati a provocare la morte;

di non intraprendere né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, senza mai abbandonare la cura del malato;

– di perseguire con la persona assistita una relazione di cura fondata sulla fiducia e sul rispetto dei valori e dei diritti di ciascuno e su un’informazione, preliminare al consenso, comprensibile e completa;

di attenermi ai principi morali di umanità e solidarietà nonché a quelli civili di rispetto dell’autonomia della persona;

di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina, fondato sul rigore etico e scientifico della ricerca, i cui fini sono la tutela della salute e della vita;

– di affidare la mia reputazione professionale alle mie competenze e al rispetto delle regole deontologiche e di evitare, anche al di fuori dell’esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;

– di ispirare la soluzione di ogni divergenza di opinioni al reciproco rispetto;

– di prestare soccorso nei casi d’urgenza e di mettermi a disposizione dell’Autorità competente, in caso di pubblica calamità;

– di rispettare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che osservo o che ho osservato, inteso o intuito nella mia professione o in ragione del mio stato o ufficio;

– di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della professione   “.

Gli unici che hanno tenuto fede fino in fondo al giuramento di Ippocrate sono stati definiti “no-vax” da mestieranti della comunicazione, della politica, delle professioni e perchè no, da adepti del Deep State e adoratori di Satana?

Una vergogna che personaggi del genere possano parlare ad un vasto pubblico grazie ai soldi dei contribuenti. Perchè la magistratura non interviene? Perchè Fazio continua a condurre una trasmissione del genere, mettendola a disposizione di personaggi quali Burioni, Speranza e altri discutibili individui. Insulti gratuiti a medici, accusandoli di centinaia di morti. Loro, Fazio compreso, dovrebbero essere inquisiti per avere diffuso la seguente falsa notizia: “chi si vaccina non si ammala e non trasmette il virus”. Personaggi come Fazio, Floris e tanti altri dovrebbero chiedere scusa agli italiani e smettere di presentare programmi televisivi. Una vergogna.

Lascia un commento